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I paradossi dell'Ambrogino Candidati il br e la vittima

Il premio milanese potrebbe andare a Torreggiani, vittima di Lotta Continua e al terrorista D'Elia. L'anno scorso vinsero nemici e amici dei rom

I paradossi dell'Ambrogino Candidati il br e la vittima
L'Ambrogino d'oro, la benemerenza civica milanese, consegnata a cittadini illustri nel giorno del santo patrono, sta diventando la
fiera dei paradossi. Nel calderone dei candidati, nomination a fiume suggerite  dai partiti, ci finiscono personaggi agli antipodi, per storie personali, vicende politiche e peso civile.  Guardie e ladri, vittime e carnefici. Tra i "papabili" all'Ambrogino ci sono infatti sia Pierluigi Torregiani, il gioielliere ucciso dai Proletari Armati di Cesare Battisti che Sergio D'Elia, il politico ex terrorista di Prima Linea. Per il primo, candidato a un riconoscimento alla memoria, la proposta è arrivata dall'ex vicesindaco Riccardo De Corato (Pdl); il secondo è stato invece candidato (anche se fuori tempo massimo) dal radicale Marco Cappato.

I precedenti - Non è la prima volta che due simboli opposti vengano omaggiati dello stesso riconoscimento. Lo scorso anno avevano ottenuto l'Ambrogino sia la Casa della Carità di don Colmegna, che accoglie i rom sgomberati, che i vigili del Comune di Milano, incaricati dello sgombero. Insomma, la follia della logica bipartisan, del colpo al cerchio e l'altro alla botte, produce dei mostri. Un manicheismo delle benemerenze, che lo stesso sant'Ambrogio avrebbe rifiutato, visto che nel IV secolo egli stesso lottò tenamcente contro i Manichei (che immaginavano il mondo abitato da due forze opposte in eterno contrasto).

Sembra un Telegatto - D'altronde, la scarsa serietà dell'Ambrogino si palesa nei nomi degli altri candidati. Figurano personaggi del calibro dei Modà e di Malika Ayane, Fabio Fazio, Maurizio Cattelan, l'artista italiano che tra le sue opere migliori vanta niente poco di meno che un dito medio alzato. Insomma, più che un Ambrogino, il prestigioso premio milanese sembra essersi ridotto a un Telegatto.


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Commenti all'articolo

  • eureka.mi

    09 Novembre 2011 - 18:06

    Perchè non lo aboliscono? Questo Ambrogino sta diventando una pagliacciata:

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  • capitanuncino

    21 Ottobre 2011 - 21:09

    vittima del terrorismo,ma l'altro proprio no.Ed allora?FANNO SCHIFO.

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  • H.Taylor

    18 Ottobre 2011 - 13:01

    Mi sembra riduttivo bollare l'on. D'Elia come ex terrorista. La sua militanza tra le fila di Potere Operaio e Prima Linea l'hanno portato a scontare 12 anni (ricordiamo che D'Elia NON è stato condannato per un omicidio, NON ha mai ucciso nessuno) e da anni è impegnato proprio per combattere la Pena di Morte. Se diciamo di credere nella funzione rieducativa della pena non possiamo che essere felici nel veder recuperato dalla società e alla società un ex- terrorista. Quindi la sua candidatura non mi sembra affatto scandalosa. Non credo sia il caso di praticare anche qui lo sport nazionale, quello dell'indignazione contro tutti e tutto.

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