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Vigile ucciso a Milano, omicida riconosciuto anche come truffatore

Il romeno che ha travolto l'agente Niccolò Savarino aveva convinto con una scusa due anziani a consegnargli la pensione

Vigile ucciso a Milano, omicida riconosciuto anche come truffatore

Pur gravitando su Milano e dintorni aveva la sua residenza a Busto Arsizio, nel Varesotto, e proprio da queste parti pare che mettesse a segno le sue truffe Gojko Jovanovic, il giovane romeno che ha travolto e ucciso l’agente della Polizia locale di Milano Niccolò Savarino. Le indagini del Commissariato bustocco, infatti, avrebbero portato proprio a lui per una truffa ai danni di due anziane persone, 77 e 85 anni, compiuta nel dicembre scorso. Secondo quanto denunciarono le vittime, un ragazzo si era loro presentato spacciandosi per dipendente di Poste Italiane convincendole a farlo entrare con la scusa che doveva controllare banconote da 50 in quanto il nuovo Governo Monti stava progettando la modifica delle immagini stampate sulle valute. Una volta in mano i soldi, il truffatore aveva fatto allontanare i due coniugi spiegando che la verifica doveva essere fatta con una metodologia che doveva rimanere segreta. Con questo stratagemma il truffatore era riuscito a portarsi via 1600 euro in tagli da 20 e 50 euro. Qualche giorno dopo l’anziano uomo si era soffermato a leggere un articolo dedicato al presunto investitore del vigile milanese e vedendo la foto di Jovanovic riconobbe il volto del truffatore e ha subito avvisato la Polizia che, avuta la certezza delle sue responsabilità, l’ha denunciato per furto aggravato.

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Commenti all'articolo

  • Il_Presidente

    11 Febbraio 2012 - 22:10

    che gentaccia senza dignità. Dichiarano che è minorenne... falso! Ovvio, per attenuare le pene! Ma come si fa a credere ai rom... Questo scappa dal Paese, i familiari imbastiscono bugie,storie e storielle strappalacrime per giustificarlo e passare per santarellini perseguitati (nulla di nuovo). Poi il nobiluomo in questione, dopo essere fuggito, chiede di essere giudicato in Italia (chissà perchè?) e la famiglia di poveri pezzenti nomadi raccatta 100.000 euro per "ripagare" la vita tolta ai cari del vigile (ma non erano poveri questi rom?). La feccia della Terra e sfido chiunque a difendere l'indifendibile.

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  • capitanuncino

    08 Febbraio 2012 - 21:09

    Hanno fatto entrare!!!Tra non molto daranno loro anche il diritto di voto.Rimango dell'opinione che tornerebbero utili le camere a gas ed i forni crematori.Razza bastarda.

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