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Sinistra gay si dà appuntamento per baciarsi davanti a Formigoni

Pd e Sel: un San Valentino diverso. Il governatore: ma niente cartelli e manifestazioni politiche

Sinistra gay si dà appuntamento per baciarsi davanti a Formigoni

L’idea è venuta al militante Pd Ivan Scalfarotto, che domenica ha lanciato il primo appello per il San Valentino diverso. «Formigoni apre il 39° piano del Pirellone-bis agli innamorati? Siano presenti anche gli amori non riconosciuti dal presidente Formigoni». Ovvero gay, lescbiche, trans, bisessuali. In poche ore, il tam tam ha radunato partiti di centrosinistra (Pd e Sel) e associazioni omosex (Arcigay in testa). Tutti pronti a «invadere» questa sera la vetta di Palazzo Lombardia per rivendicare l’orgoglio dell’amore libero. Dieci, cento, duecento persone e un bacio della discordia.

Ieri Roberto Formigoni ha respinto il tentativo di trasformare l’iniziativa della Regione - «Datevi un bacio dal 39° piano» - nell’ennesimo Gay Pride condito dalle prevedibili rivendicazioni politiche: «Non abbiamo mai respinto nessuno, ma è chiaro che il trentanovesimo piano non potrà essere utilizzato per manifestazioni di nessun tipo». Nessun divieto per i singoli cittadini, ma un no chiaro e convinto a cartelli e striscioni. Le misure di sicurezza, previste a Palazzo Lombardia fin dalla sua apertura, dovrebbero evitare la deriva «politica» dell’evento.

Il governatore ha citato anche l’origine «cristiano» della festa: «Si chiama così perchè si rifà a San Valentino vescovo e martire. Quindi è chiaro a che tipo di ispirazione ci rifacciamo aprendo il trentanovesimo piano in maniera speciale, il senso della nostra iniziativa è chiarissimo». Marco Mori, presidente dell’arcigay milanese, rilancia: «San Valentino era un credente temerario che sfidava la legge dell’imperatore, il quale voleva un esercito di soldati senza distrazioni, uomini a cui imponeva di non sposarsi. Sembrerebbe che Valentino li sposasse di nascosto, per questo fu processato e ucciso. La nostra non sarà una manifestazione di partito». Difficile, quasi impossibile. Hanno già aderito, tra gli altri, al «San Valentino diverso» il consigliere regionale Pd Pippo Civati, l’esponente di Sel Chiara Cremonesi e il consigliere comunale Luca Gibillini. La richiesta: «Vengano rimosse le politiche di discriminazione che vietano alle persone omosessuali».

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Commenti all'articolo

  • ivonno

    15 Febbraio 2012 - 18:06

    Sono animali,che non si riproducono,eppure si moltiplicano,un bel mistero !

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  • eureka.mi

    15 Febbraio 2012 - 17:05

    Si può solo dire: CHE SCHIFO!

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  • elioselios

    15 Febbraio 2012 - 14:02

    Ecco! dove siamo indirizzati in Italia, si deve scegliere tra ladri e froci.

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  • Governolo

    14 Febbraio 2012 - 23:11

    Fassino stringe accordi con la città di San Pietroburgo che sta per varare una legge fortemente illiberale e omofobica. Se fosse andato Alemanno, o la Moratti, o altri sindaci del centrodestra a San Pietroburgo, chissà che comunicati di fuoco da parte dell' Arcigay e carrozzoni vari. Al contrario, con Fassino, passa tutto sotto silenzio. Fassino prima : http://www.gay.it/channel/cinema/31580/Fassino-andro-a-festival-cinema-omosessuale-di-Torino-.html e dopo : http://www.pietroburgo.it/?s=4&u=www.agenord.it%2F%3Fp%3D4331%26utm_source%3Drss%26utm_medium%3Drss%26utm_campaign%3Dspeciale-torino-fassino-a-sanpietroburgo-partnership-piena Mentre la situazione a San Pietroburgo è la seguente : http://www.imbarcoimmediato.ch/index.php?option=com_content&view=article&id=373%3Arussia-legge-anti-gay-a-san-pietroburgo&catid=39%3Aomofobia&Itemid=80 La comunità internazionale si sta mobilitando https://sites.google.com/a/rightsinrussia.info/www/archive/blog/graham-jones/homophobic-bill Qui muti.

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