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Vigile: "Sparato a terrapieno non volevo uccidere cileno"

Ascoltato dai magistrati l'agente Alessandro Amigoni, che ha fatto fuoco durante un inseguimento. E' accusato di omicidio volontario

Vigile: "Sparato a terrapieno non volevo uccidere cileno"

 

Il vigile milanese Alessandro Amigoni, accusato di omicidio volontario per aver ucciso un ventinovenne cileno durante un inseguimento al parco Lambro, ha raccontato ai magistrati di Milano di aver «solo sparato verso un terrapieno», che si trovava lì vicino, per spaventare i due fuggitivi, mentre un collega intimava l'alt.

L'agente, nell'interrogatorio davanti al pm di Milano Roberto Pellicano ha cercato di ricostruire come, a suo dire, si sono svolti i fatti quel pomeriggio, in zona Parco Lambro. Ha spiegato di essere stato il primo dei quattro agenti in borghese a scendere dalla macchina, dopo che quest'ultima si era scontrata con l'auto dei due fuggitivi. Li ha rincorsi per alcune decine di metri, forse una cinquantina. Ha detto poi al pm di aver visto «un revolver a canna corta» in mano a uno dei due (non quello che è rimasto ucciso) e, mentre un altro agente gridava ai due di fermarsi, ha sparato mirando all'altezza di una collinetta che si trovava a poca distanza. E non in aria perchè, avrebbe spiegato ancora, aveva il timore che il proiettile potesse finire chissà dove. Non ha saputo però chiarire la dinamica della traiettoria che ha raggiunto, stando ai primi accertamenti, il cileno alla schiena mentre era voltato di spalle. Tra lui e la vittima, ha aggiunto, c'erano «circa 20 metri». La versione dell'agente, confrontata con quella dei colleghi, non sembra però aver convinto gli inquirenti che infatti al termine dell'interrogatorio hanno cambiato il capo di imputazione, da eccesso colposo in legittima difesa a omicidio volontario, con dolo eventuale. Oggi verrà effettuata l'autopsia che potrà fornire elementi utili per chiarire la dinamica dei fatti e la traiettoria del colpo.

 

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Commenti all'articolo

  • eureka.mi

    16 Febbraio 2012 - 23:11

    Se va avanti così le forze dell'ordine quando succederà qualcosa si gireranno dall'altra parte.

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  • calibio26

    16 Febbraio 2012 - 16:04

    Conosciuto dalla legge come un trasgressore.Perchè fuggiva?

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  • agosman

    16 Febbraio 2012 - 15:03

    All’agente della stradale Spaccarotella gli hanno dato nove anni di galera (sentenza definitiva) per aver sparato contro una macchina e ucciso un tifoso che credo non potesse neanche scorgere. All’agente della municipale di Milano Amigoni se proprio gli andrà bene gliene daranno altrettanti. Può darsi che sia vero che uno dei due fuggitivi fosse armato, come lui sostiene, ma non lo può provare, anzi ci sono testimoni che dicono di aver assistito alla scena i quali affermano il contrario. In ogni caso è morto l’uomo sbagliato, cioè quello disarmato. Per di più il fuggitivo è stato colpito alla schiena, segno che gli dava le spalle, il che significa che stava verosimilmente scappando. Pur con tutta la buona volontà e la buona predisposizione da parte di chiunque di noi è difficile accettare come vera la sua versione dei fatti. Ora il danno è fatto ed è irreparabile e bisognerà pur fare giustizia, a prescindere dalle qualità dell’uccisore e dell’ucciso. Faccio i miei auguri all’agente Amigoni perché comunque vadano le cose egli era dalla parte della legalità e dell’ordine. La sua vita e la sua carriera sono molto probabilmente rovinate, ma la speranza non gli dovrà mai venire meno. Mi auguro che in futuro poliziotti, carabinieri, vigili e quant’altri prima di usare un’arma ci pensino bene. Non è vero che è meglio un brutto processo di un bel funerale, è meglio una vita vissuta normalmente senza bisogno di gesta eclatanti o di sovraesposizioni al pericolo. Se riesci a prenderlo il ladro, il rapinatore, lo scippatore, o spacciatore che fugge bene, altrimenti lascialo andare. Nessuno farà mai una questione per questo. Meglio tenersi abbondantemente al di qua dello spartiacque che separa la legalità dall’eccesso che correre lungo il confine, o peggio passare di là. Fai quello che puoi fare, ma quel poco che fai fallo bene. Questo è il consiglio che io dò ai tutori della legge i quali devono rammentare sempre che i loro errori o i loro eccessi incidono sempre sulla vita, la libertà e l’attività di altre persone.

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  • blu521

    16 Febbraio 2012 - 14:02

    Era un terrapieno a sua insaputa, e guarda che ti capita!

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