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Donne nel pallone

Se gli uomini non ci vogliono, rubiamogli il bancomat

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Ci siamo, è l’inizio della fine. Le porte del Maracanã si stanno tristemente spalcando e l’immagine del tifoso da divano è più vivida che mai. Già li vedo, loro, il 91% degli uomini italiani, spaparanzati sui mobili umidicci del salotto in attesa della cerimonia d’apertura. Cerimonia che persino Jennifer Lopez avrebbe disertato volentieri se solo non fosse stata mollata all’ultimo dal suo pupazzetto di 27 anni. «Ma almeno a lei tocca cantare», penserete voi, costrette a sorbirvi la visione di mariti, figli e fidanzati urlanti, divisi tra mutande e birra. State certe però che nessuno vi inchioderà al pavimento di casa. Tanto più che il 52% di voi è considerato «molesto», reo di interrompere l’appassionante ricerca del gol con commenti e domande che definire sceme è poco. Persino le pulizie non sono gradite ai tifosi azzurri, troppo rumorose dicono. E i numeri sono di Vente-privee.com, il sito leader nel settore delle vendite-evento online.


Adeguarsi ai ritmi maschili sperando che a smorzarli intervengano le prodezze (fisiche, non calcistiche) di Cristiano Ronaldo non è la soluzione. Bisogna andare oltre, dedicarsi a qualcosa che abbia il gusto della. Tipo, come l’80% delle italiane promette, comprare su Internet con la carta di credito di lui per tutta la durata della partita. Occhio però, gli uomini più furbi potrebbero decidere di giocare in contropiede e una sera spegnere il televisore. Quale occasione migliore del Mondiale per portare fuori la moglie e ottenere una sanatoria per quattro anni di peccati? O per invitare la collega che non osate avvicinare da due anni? Pensateci, uomini, la concorrenza è poca e dopotutto la vostra presenza davanti allo schermo non aiuterà gli azzurri a conquistare la Coppa.

di Claudia Casiraghi

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