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Caipirinha, obrigado

Quella sua maglietta f...Iran

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Quella sua maglietta f...Iran

Oggi ci sveniamo e la caipirinha la offriamo a tutti i giocatori dell'Iran. Poco importa se siano musulmani e gli alcolici siano loro vietati: vorrà dire che quelle avanzate le beviamo noi, così iniziamo la settimana alla grande. Un bel brindisi se lo meritano.

Quando sentirete parlare della seconda maglia dell'Iran (che stasera, lunedì 16 giugno, debutta al Mondiale contro la Nigeria) non state molto a scervellarvi su quale sia fra la rossa o la bianca. Seconda maglia va preso alla lettera, nel senso che i giocatori iraniani a quanto pare hanno solo quelle due, i soldi scarseggiano per colpa della tremenda crisi di un Paese fiaccato da ormai 35 anni di regime islamico (oltre che di un embargo internazionale) e così la federazione ha dovuto fare economia anche sulle divise, tanto che non sarà possibile scambiarle con gli avversari: "Non possiamo dare ai giocatori una maglia per ogni partita", hanno avvisato. E così, quando sabato prossimo Messi vorrà scambiare la maglia numero 10 con Ansarifard, il persiano da un milione di dollari, probabilmente resterà a bocca asciutta… così come ci resterà male Higuain, quando non potrà avere il 16 di Reza Ghoochannejhad, detto Gucci per il suo desiderio di possedere oggetti della casa di moda italiana e per assonanza fonetica con il suo cognome: è lui che con la squadra del Cambuur ha realizzato il gol più veloce d'Olanda, dopo soli 9 secondi di gioco, è lui che ha regalato il gol-vittoria nello spareggio con la Corea del Sud. Povero Pipita...

La Fifa, nota associazione di filantropi, dalla kermesse brasiliana incasserà circa 2,6 miliardi di euro ma all'Iran ha corrisposto la "bellezza" di 1,2 milioni; è vero i contributi arrivano in base a parametri applicati a tutte le nazionali per risultati e altri coefficienti, ma è l’ennesima dimostrazione di come a Sepp Blatter piaccia riempirsi la bocca di belle parole sui valori di fratellanza dello sport e tenersi pieno anche il portafogli. Anche una sola maglia in più l’avrebbe apprezzata certamente il portiere di riserva Haghighi, che è riuscito a far sapere che dopo un lavaggio la sua t-shirt è passata da un XL a una XXXL. "E' colpa vostra", hanno detto dalla Federcalcio iraniana, è stata sbagliata la temperatura del lavaggio… Se l'acqua era un pelino più calda si sarebbe sciolta? Tudo joia!

di Bombinho

 

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