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Ligabue, concerto da record a Campovolo: in 150mila per i suoi 25 anni di carriera. Tra il pubblico anche la Boschi

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Ligabue, concerto da record a Campovolo: in 150mila per i suoi 25 anni di carriera. Tra il pubblico anche la Boschi

Più di sette milioni e mezzo di euro di incasso lordo dalla vendita dei biglietti e più di 150mila persone a Campovolo. Luciano Ligabue aveva promesso un concerto da record e così è stato. Per festeggiare i suoi 25 anni di carriera il rocker di Correggio s'è esibito più di tre ore, ripercorrendo tutti i suoi album, cimentandosi anche in alcuni dei pezzi che egli stesso ha definito "meno fortunati"  perché sono piaciuti di meno alla critica e ai fan (come Radio radianti) e cambiandosi ogni volta per presentarsi al pubblico esattamente com'era agghindato nei videoclip dell'epoca.

Ligabue non s'è perso in chiacchiere. Qualche dialogo con il suo popolo ma poi via, sotto con la musica, rinunciando alla tentazione di andare fuori tema, magari sconfinando nella politica come ci hanno abituato parecchi suoi colleghi. Eppure la serata poteva ingolosirlo: la folla che per ore ha atteso il suo eroe musicale ha riempito il pratone all'inverosimile dopo aver bloccato una città come Reggio Emilia, più le strade e le arterie di scorrimento veloce fin dal mattino. Incredibile. È stata la dimostrazione, se mai ce ne fosse bisogno, che oggi Ligabue ha un seguito strepitoso.

Chissà cosa avranno pensato gli alti dirigenti del Pd presenti, tra cui il ministro Maria Elena Boschi e il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini: in una delle regioni rosse per eccellenza, anche la sinistra non scalda più i cuori come un tempo. La musica, invece, entusiasma ancora. E il rocker è stato bravo a evitare scivoloni: va bene che durante Buonanotte all'Italia ha fatto passare anche alcune maxi-immagini di icone della sinistra di ieri e di oggi (da Saviano a Enrico Berlinguer) ma tutto sommato vuol piacere per la sua arte, senza aggiungere altro.

La voce di Certe Notti ha messo in piedi un mega spettacolo, con tanto di fuochi d'artificio finali e bottiglie stappate sul palco, ma ha saputo creare quella che potremmo definire una certa intimità. Quasi volesse accogliere gli appassionati nel proprio salotto (abita a pochi chilometri da Campovolo) snocciolando i ricordi di una carriera cominciata con i tanti sogni di un ragazzotto di provincia e che oggi fa impazzire l'Italia e non solo. Pronti, via e ha attaccato con i Clandestino riproponendo il suo album d'esordio, Ligabue e poi ha guidato una sorta di macchina del tempo che ha fatto riemergere lui e i suoi ammiratori ai giorni nostri. Il tutto innaffiato da alcuni, brevi accenni personali che hanno anticipato i brani. Per esempio lo sconforto cupo per un lutto (riferimento al padre) per Il giorno di dolore che uno ha. Ha anche garantito che pure gli artisti di successo possono incontrare delle difficoltà come qualsiasi signor Rossi. Gran finale con brindisi e alcune dediche a persone fondamentali per la sua vita e carriera. Il concerto dei record ha proposto Balliamo sul mondo, arrivando fino a Mondovisione e Giro del mondo tour. Ligabue ha scelto di riproporre i brani con gli stessi musicisti e gli stessi arrangiamenti originali. Nel finale, dopo aver ringraziato i fan, ha promesso: "Non mi ritiro, potete continuare a contare su di me e viceversa". Alle 6 della mattina, attorno a Campovolo c'erano ancora lunghe code di auto...

di Matteo Pandini

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