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Intervista a Libero

Cristian Marchi: "Torno alla house per scoprire il dj del futuro"

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Cristian Marchi: "Torno alla house per scoprire il dj del futuro"

"Sono alla ricerca di un suono nuovo, che possa identificarmi a lungo, come è già avvenuto in passato". Beccare Cristian Marchi in un momento di relax è semplicemente impossibile. Il miracolo avviene in un piovoso pomeriggio di inizio gennaio, in un bar della sua Mantova. Tonico, sempre sorridente, è un tipo diretto. E al posto dell'ammazzacaffè (è quasi astemio) ci fa ascoltare qualche produzione nuova di zecca. C'è un singolo in dirittura d'arrivo con gli amici Nari & Milani, ce n'è un altro da solista che sta per ultimare e c'è pure un progetto importante che riguarda il suo radio show House Victim. Nel frattempo i riflettori sono puntati sull'infuocata Do It 2Day, in cui la House torna a farsi sentire alla grande. Merito di un giro di piano potente e di un cantante come Max'C nella solita forma smagliante. La miglior conferma per un top dj che resta un punto di riferimento nel mondo della notte, come comunicatore e professionista.


Partiamo da Do It 2day, come sta andando? 
"È uscita a fine 2015, ma per me è come se fosse di quest'anno. Nella musica non c'è una data di scadenza, per fortuna. L'ispirazione mi è venuta ascoltando Chemicals di Tiësto & Don Diablo. Se ci fai caso, il cantato di quella canzone è in tipico stile Progressive House, solo che la base è Future House. È quella la nota geniale, altrimenti sarebbe stato l'ennesimo pezzo alla Nicky Romero o Alesso, il cui stile mostra la corda. Nel caso di Do It 2day, che ho prodotto assieme a Max Mylian e al mio storico socio Paolo Sandrini, il suono è più in evidenza rispetto alla canzone. Sono contento, ma non mi sbilancio. In Italia, con la musica, è un po' un terno al lotto". 
Linus ha detto che il 2016 sarà l'anno del Reggaeton, forse però ha previsto il passato... 
"Sai, invece, che per la massa ha ragione? A Cagliari, la scorsa settimana, suonavo in un locale la cui concorrenza aveva organizzato una serata a base di Reggaeton, ad ingresso gratuito. Totale ingressi: 1000-1200 persone. Non è un mistero che con serate del genere si arrivi a sforare il muro dei 1500 ingressi". 
Non è che si è arrivati a questo punto perché con certa EDM si è spinto un po' troppo? 
"Forse sì. Per chi frequenta le discoteche, il focus adesso è la House. L'altro giorno davo un'occhiata al flyer dell'Ultra Music Festival 2016 di Miami. Quel filone di cui parli accusa il colpo. Infatti nomi pesanti come quelli di Axwell Ʌ Ingrosso o dello stesso Steve Angello non ci sono". 
Tutto cambia molto in fretta. 
"C'è stato uno scalino: EDM, Future House, adesso House. Si sta tornando indietro. Ma c'è un ma: il pubblico si era abituato a certi beat estremi e tornare a far ballare la gente con la House sarà una bella sfida. Sono certo che si tornerà a ballare in pista, anziché saltare con un bicchiere in mano, come nei festival". 
In questo marasma, chi ha vinto tutto è Diplo. Una hit assoluta come Leon On, il super progetto Jack Ü, le produzioni per Madonna, per il nuovo Justin Bieber. 
"Credo sia l'artista più forte e innovativo del momento. Ha inventato un filone che tutti stanno copiando, ci saranno una sessantina di Leon On, in giro". 
Nessuna, probabilmente, all'altezza dell'originale, che è così semplice da sfiorare il geniale. 
"Idem per Justin Bieber. Mai ascoltato prima, non per un pregiudizio, semplicemente non era nelle mie corde. Prodotto in quel modo, però, è una bomba". 
Diplo l'hai conosciuto di persona. 
"Due anni fa, a Las Vegas, nello studio in cui lavora Luca Pretolesi (alias Digital Boy, quello del classico anni '90 The Mountain Of King, ndr). Da lì passano parecchie produzioni destinate a diventare hit globali. Ebbi modo di confrontarmi con Luca e di fargli sentire alcuni miei demo. Di fronte a noi, in un'altra sala, c'era Diplo che provava un set per l'XS, famoso locale di Las Vegas. Me lo feci presentare. Sempre in giacca e cravatta, un vero uomo d'affari, una persona positiva, intelligente. Con uno stile e un carisma una spanna sopra rispetto agli altri top dj". 
Se lo hai notato tu, che con la moda sei abbastanza fissato... 
"In console c'è ancora poca eleganza, ma è anche una questione di praticità. Una volta il dj sembrava un impiegato delle poste, era lì in giacca e cravatta e non accennava né un gesto né un sorriso. La gente non ha più le istruzioni dell'uso per la tua musica, devi guidarla. E se non hai un outfit comodo, non riesci a muoverti. Credo che il nero resti il colore più elegante. In console (e non solo) mi ha sempre portato fortuna". 
Infatti il tuo calendario resta saldamente a livelli precrisi.  
"Oggi devi essere un trascinatore. Se vieni a una mia serata, ti accorgi che i passaggi son veloci. C'è un disco Rock, uno EDM, poi una virata sulla House, poi una hit del passato: set creativi, che tengono alta la temperatura e creano maggior feeling tra pubblico e dj. Certo, tenere un disco 6 minuti credo sia una follia, ma la soglia di attenzione dei giovani per una canzone desta in ogni caso preoccupazione: ballano i primi 30 secondi, poi, dallo sguardo, capisci che si aspettano qualcosa di nuovo. Non sono mai contenti". 
Anche le generazioni cambiano in fretta. E non sempre in meglio. 
"Vedo grande fragilità nella cultura musicale dei giovani di oggi. Mi ritengo fortunato di essere cresciuto in un momento in cui la musica veniva prodotta da veri musicisti. La colonna sonora delle nuove generazioni nasce nelle camerette. E non sempre parliamo di vera musica". 
Chiudiamo con il tuo radio show House Victim, che dal 22 gennaio, all’Icon di Mantova, diventa anche un party. 
"Sono al lavoro su un format che accompagni l'evoluzione del mio suono, che sfugga alle solite etichette. Qualcosa che generi nuova linfa e porti un po' di entusiasmo nei locali. Voglio far ballare la gente anche nei giorni normali, far conoscere il mio nome in nuovi circuiti, provare a lanciare giovani talenti. House Victim Live sarà una serata completamente nuova. Uno spazio in cui il Cristian Marchi del futuro avrà finalmente carta bianca"

di Leonardo Filomeno
@l_filomeno

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Commenti all'articolo

  • discotecheroma

    01 Settembre 2016 - 15:03

    Finalmente suonerà di nuovo a Roma!! Venerdì 9 settembre a "Le Terrazze": https://www.discotecheroma24.it/eventi/terrazze-venerdi-9-settembre-2016

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