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Mega-concerto il 16 luglio

Bruce Springsteen al Circo Massimo: un evento che vale 2 milioni di euro per i romani

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Bruce Springsteen al Circo Massimo: un evento che vale 2 milioni di euro per i romani

Due concerti sold out a San Siro a Milano. Un terzo concerto al Circo Massimo di Roma sabato 16 luglio, sempre sold out. Circa 120mila spettatori complessivi per un totale di circa 11 ore di musica. Questi sono i numeri di Bruce Springsteen in Italia. Quelli che conoscono tutti. Perché ci sono poi altri numeri, quelli che non si notano o annotano, ma che rendono ancora di più l'idea di cosa significhi organizzare il concerto di una rockstar di questo livello. E se in una location come San Siro tutto avviene nel chiuso dello stadio, rendendo difficile capire cosa comporti a livello lavorativo costruire la struttura che reggerà il grande show, in un posto come il Circo Massimo, aperto e visibile nonostante le transenne che ne delimitano l'area per evitare che turisti e curiosi entrino in un'area di cantiere, diventa molto più facile intuire la mole di lavoro che c'è dietro a un concerto del genere. Ne abbiamo parlato con Claudio Trotta, fondatore di Barley Arts e storico promoter di Springsteen in Italia sin dal 1999.

Area vivibile, Palatino illuminato - Il Circo Massimo è un luogo affascinante, pieno di storia, ma non semplice per accogliere in un giorno di piena estate 60mila persone, anche perché molti spettatori arriveranno con largo anticipo per guadagnare le posizioni migliori e per ascoltare i due gruppi in apertura: la Treves Blues Band (sul palco alle ore 17.15) e i Counting Crows (ore 18.30), prima di Springsteen (ore 20). "Questo posto è unico al mondo, da un lato il Palatino e la zona archeologica e dall'altro l'Aventino", ammette Trotta. "Ma non bisogna far finta che sia tutto perfetto. L'area è tenuta molto male: la mia non è una critica a nessuno, ma un dato di fatto. Quindi la prima preoccupazione è rendere tutta la zona vivibile. Ecco perché è fondamentale mettere tutto in sicurezza e garantire condizioni decenti per tutti, a maggior ragione con questo caldo. Ci saranno nebulizzatori per rinfrescare il pubblico, due aree per famiglie e numerosi punti ristoro. Naturalmente tutta questa fatica è ripagata dal significato storico di questo luogo, e per esaltarlo illumineremo apposta il Palatino, così che sia i fan sia Bruce abbiano un colpo d'occhio che da nessuna altra parte al mondo ci può essere".

Niente area vip, visibilità assicurata - L'ultimo grande evento di questo tipo al Circo Massimo è stato il concerto dei Rolling Stones nel 2014. "Abbiamo cercato di fare alcune cose in modo diverso, con lo scopo di migliorare alcuni problemi", spiega Trotta. "Ci saranno tre livelli di ripetizione audio-video, con delle torri con casse con ritardo della musica calcolato perché anche gli spettatori più lontani dal palco possano vedere e soprattutto sentire al meglio. Inoltre abbiamo transennato la lunga striscia rialzata al centro del Circo Massimo per evitare che degli spettatori ci possano salire limitando la visibilità di quelli alle loro spalle. Tutto questo ci ha convinto di ridurre la capienza dell'area a 60mila persone: avremmo potuto allargarla a 100mila persone, ma che senso avrebbe avuto averne così tante senza garantire loro il livello di qualità che un concerto di Springsteen merita?". In ultimo niente pedane per i vip e area pit con accesso garantito, come sempre quando Bruce suona in Italia, ai fan che arriveranno per primi in coda.

Due milioni di indotto - Ci saranno 60mila persone nella grande conca del Circo Massimo, circa l'equivalente di una data a San Siro. Con una differenza non da poco: mentre a Milano una grande percentuale di spettatori vive in città, in questa terza tappa italiana di Springsteen saranno molti di più i "turisti da concerto". Si parla di 10mila stranieri, 30mila italiani di altre regioni e solo 20mila romani. E questo significa che un grande indotto per la capitale: le 40mila persone che arriveranno a Roma spenderanno soldi per dormire e mangiare. "Non abbiamo delle statistiche", ci spiega Trotta. "Ma immagino che vista la grande affluenza di persone da fuori Roma, gli spettatori in media spenderanno almeno 30 euro a testa". Il che significherebbe un milione e 800mila euro che entreranno nelle casse di commercianti e albergatori della capitale. Una stima peraltro prudente, se si considera che a San Siro nel 2013 un calcolo aveva stabilito l'indotto per Milano a un milione e mezzo di euro. Senza dimenticare che l'organizzazione verserà circa 300mila euro al Comune per l'impiego dell'area del Circo Massimo.

1.500 persone per 12 giorni - Tutta questa opera naturalmente deve essere messa in atto da qualcuno. "Il concerto durerà 4 ore più le due esibizioni di Treves e Counting Crows in apertura", ricorda Trotta. "Ma per rendere possibile tutto questo significa iniziare a lavorare molti giorni prima. Abbiamo cominciato il 7 luglio e finiremo il 18, per un totale di 1.500 persone che a turno continueranno a lavorare incessantemente in questi 12 giorni. Ci sono le professionalità più disparate. Naturalmente rispettiamo la 231 in termini di sicurezza sul lavoro e inoltre applichiamo un codice etico interno". Un lavoro ripagato da quello che accadrà nelle 4 ore del concerto di Bruce Springsteen con la E Street Band. E come sempre quando è in Italia, Bruce sarà particolarmente entusiasta, anche se non sarà di fronte al pubblico di San Siro ("il migliore del mondo", come ha dichiarato lo stesso rocker sul palco milanese). "Pochi giorni fa è stato qui per vedere l'andamento dei lavori George Travis, che è il braccio destro di Bruce", racconta Trotta. "Mi ha ricordato una cosa che avevo scordato. Guardando l'area del Circo Massimo e il Palatino mi ha detto che 30 anni fa Franco Mamone (storico promoter del primo concerto italiano di Springsteen, ndr) aveva detto a Bruce che un giorno lo avrebbe portato a suonare in questo luogo. Oggi stiamo realizzando quella promessa di Franco".


di Alvise Losi
@altroviaggio

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