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Parla la ex

Elvis Presley, il lato oscuro: violenze, sesso selvaggio, droga e follie

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Elvis Presley, il lato oscuro: violenze, sesso selvaggio, droga e follie

Sesso e droga. Al rock'n'roll sostituite la violenza ed ecco ottenuta la faccia privata di Elvis Presley, il Re. È la sua ex fidanzata Linda Thompson, rimasta con lui dal 1972 al 1977, poco prima della sua (misteriosa) morte, a raccontare i dettagli più pruriginosi della loro vita quotidiana nel libro Little thing called life


La violenza - Dell'appetito pantagruelico di The Pelvis si è detto molto, anche se qualche dettaglio lascia ancora allibiti ("Quando mi chiedeva di cucinare - ricorda la Thompson, ex Reginetta di bellezza - dovevo per forza preparare mezzo chilo di bacon, omelette da sei uova, sei toast. Era come cucinare per un esercito. A volte ci aggiungeva una scatola intera di gelati Eskimo"). Impressionanti sono gli aneddoti sul carattere violento di Elvis. Qualche settimana dopo essersi conosciuti, lui le disse di essere "fottutamente geloso": "Disse che non avrei mai dovuto guardare un altro uomo o parlarci". Un giorno ha rischiato di ucciderla, sparandole nel bagno e mancandola di pochissimo, prima di scusarsi. Tutti sapevano del lato violento del cantante. Una volta Linda lo vide picchiare selvaggiamente un membro del suo staff accusato di aver rubato le foto Polaroid della sua ex mentre simulava sesso orale con un'altra donna. 

Il sesso - Elvis era vorace sotto tutti i punti di vista, anche quello sessuale. Vergine prima di incontrarlo, Linda rimase choccata dalla dipendenza di Presley dal porno e dalla sua collezione a luci rosse. Guardava film come The Devil in Miss Jones e rideva come un matto guardando la fidanzata scandalizzata. Traditore incallito e incontenibile, era solito portare le sue amanti, tra cui un'impiegata di Graceland, nel letto della figlia Lisa Marie. Scoperto, la Thompson lo mollò proprio per questo.

La droga - "Appena arrivata nella sua stanza d'albergo, vidi dozzine di pillole accanto al letto, ma lui ci era così abituato che non sembrava farci caso. Mi disse che era malato e io non avevo motivo per non credergli", ammette la Thompson, che presto dovrà imparare a convivere con gli eccessi del famosissimo compagno. Sotto effetto di droga, Elvis azzardò un'esibizione con la sua spada da samurai: "Non ho respirato per sessanta secondi, ma era bravo con la spada e non mi toccò". Dipendente da ogni tipo di droga, un giorno si fece un'iniezione di vitamina B sul sedere: "Da come erano ridotte le sue natiche, piene di bozzi, capii che faceva iniezioni da tanto tempo, e probabilmente non solo di vitamine". "Una volta - continua la Thompson - svenne con la faccia dentro alla zuppa di pollo e lo risvegliai con il Ritalin". Imbottito di marijuana, antidolorifici e metadone, Elvis morì 8 mesi dopo essere stato lasciato. 

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