Il viceministro: Ti laurei dopo i 28 anni? Sfigato
Bacchettata di Martone agli studenti fuori corso: essere secchione non è un male. Bravo chi si iscrive a un istituto tecnico a 16 anni
24/01/2012
Il governo dei cattivi, dei duri e puri, dei professori comincia a dare le bacchettate. Una, durissima, pesante e sferzante come una bastonata, l'ha data il viceministro al Lavoro e alle Politiche Sociali, Michel Martone. Bisogna dare messaggi chiari ai nostri giovani. E lui il viceministro del ministero del Lavoro e delle politiche sociali ne ha dato uno che più chiaro nonn si piò. Non ha usato mezzi termini: "Se a 28 anni non sei ancora laureato sei uno sfigato”. Intervenendo nella sede dell’ex opificio in via Ostiense all’incontro dedicato all’apprendistato Martone ha aggiunto: “Se invece scegli di fare un istituto tecnico a 16 anni sei bravo. Essere secchioni, in fondo - ha proseguito - non è male, almeno hai fatto qualcosa”. Presenti tra gli altri, il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, l’assessore al Lavoro e alla Formazione Mariella Zezza, il direttore del Censis Giuseppe Roma, Elena Ugolini, sottosegretario del ministero dell’Istruzione, della Ricerca e dell’Università.
Chi è Michel Martone?
I dettagli di una carriera fulminea
Strada spianata - Michel Martone ha un curriculum pieno di titolie meriti, ma certo per lui è stato più facile: suo padre Antonio, è stato avvocato generale in Cassazione, ex presidente dell'associazione nazionale magistrati. Brunetta lo aveva chiamato a presiedere la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità e poi stato coinvolto nell'inchiesta sulla P3. Troppo facile bollare chi non si laurea come uno sfigato, lui che può visto che è al governo perché non propone un aumento delle tasse per i bamboccioni, per gli studenti che pur non lavorando sono ancora fuori corso? Martone potrebbe diventare l'icona di tutti i genitori esasperatida figli che sostengono un esame ogni morte di Papa, che perdono tempo senza concludere niente. Che a parole studiano ma nei fatti non hanno nessun interesse per i libri. Il ministro loda chi invece, con onestà, capisce che lo studio matto e disperato non fa lui lui e decide di imparare un mestiere iscrivendosi a sedici anni a un istituto tecnico.
Le reazioni politiche - "Ci sentiamo in diritto ed, anzi, in dovere, di far presente al ministro Martone che i messaggi culturali positivi, su cui, per altro, siamo pienamente d’accordo, sono ben lontani dall’assegnazione del bollo di sfigato a chi non si laurea entro i 28 anni". Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera. "E' fuori luogo che un ministro della Repubblicai erga a giudice di chi tarda a conseguire la laurea, perchè magari ha un posto di lavoro da conservare gelosamente, vista la situazione nera nel nostro paese". "Il ministro del lavoro, inoltre - conclude Borghesi - anzichè gettare sentenze offensive su chi ancora studia, farebbe meglio a parlare della materia che è chiamato a rappresentare e dei modi in cui intende affrontare la disoccupazione. Semmai, inviti il suo collega che si occupa dell’istruzione a concepire norme sul diritto allo studio che consentano di rendere più breve il percorso di laurea anche agli studenti lavoratori". "Sono d’accordo con il viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Michel Martone, quando afferma che i figli di papà che passano da un centro sociale o da un circolo all’altro piuttosto che laurearsi siano degli sfigati". Lo afferma in una nota Davide Cavallotto, deputato della Lega nord. "Ma applicare lo stesso giudizio a quei ragazzi che si laureano in ritardo perchè costretti a lavorare per mantenersi gli studi, e che magari non hanno un papà magistrato che gli paga un’università privata, è un giudizio superficiale e snob. Se il viceministro lo desidera, gli posso far conoscere tanti giovani che sono in queste condizioni e che non sono fortunati come lo è stato lui".
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a quelli che ci hanno marciato, in special modo...................
20/02/2012 20:39
Postato da LADONNADISION
............. a quella specie di giornalista di nome Selvaggia (ma de che) Lucarelli che, decostentualizzando il discorso ha fatto apparire il vice ministro un povero bischero!! Invece, se le persone non si fermassero solo alle 4 righe quattro dell' intestazione che sono smaccatamente richiami per tordi, leggessero attentamente l'articolo, torno a ripetere non certo quello della Lucarelli, avrebbero capito anche con solo due neuroni che il vice ministro ha fatto un discorso molto serio dando credito a quegli studenti che privi di pecunia si laureano tardi per problemi seri. Gli sfigati, anzi i figli di buona donna sono quelli che avendo tutti i benefit che una famiglia agiata può permettere loro, si stravaccano sui banchi dell'Università per anni ed anni fino a raggiungere quella laurea strascicata con l'appoggio di qualche docente amico di............. Nessuno lo ha capito??? Oppure come per ogni cosa dobbiamo essere sempre contro?
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E questo è il nuovo tipo di Ministro o Vice???
25/01/2012 10:57
Postato da ferro942
Ma dopo aver avuto la fortuna di aver tutto spianato eccone un altro che Pontifica perché sa bene che non dovrà mai sporcarsi le mani col lavoro vero. Visti i Suoi natali, dovrà solo parlare.... e degli altri per giunta!! Ma mandiamoli a fare in culo e lavorare nei camp da dalle parti di PACHINOi!!!
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Francamente
25/01/2012 10:30
Postato da biri
Il viceministro ha detto una colossale boiata (e non ha alcun senso andare a spulciare le sue pubblicazioni: una boiata è una boiata. Punto). Ci sono persone che si laureano oltre i trent'anni, perché, spesso, devono lavorare per mantenersi lo studio, e non sono per questo meno "brave" di altri.


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