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Bellanova: voucher a mamme per non perdere opportunità carriera

Roma, 17 dic. (Labitalia) - Una legge di stabilità "attenta alla conciliazione tra vita familiare e lavoro" e che stanzia "22 mln euro di risorse aggiuntive per la possibilità di utilizzare voucher baby sitting del valore di 600 euro al mese per sei mesi per pagare una retta di un asilo nido pubblico o privato convenzionato o una baby sitter". Lo spiega a Labitalia il sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova, sottolineando che lo scopo "è quello di fare in modo che la donna non esca per 11 mesi consecutivi dal posto di lavoro e quindi non perda opportunità di carriera perchè sappiamo che quello è l'anno in cui le donne sono più vulnerabili".

"Se infatti in quel periodo le donne che escono dal mercato del lavoro -aggiunge Bellanova- rischiano di non rientrare più, allora noi diciamo alle donne: se volete stare a casa, avete diritto all'astensione facoltativa, ma se non volete stare a casa non vi mettiamo di fronte alla scelta drammatica 'o il figlio o il lavoro', vi diamo un'opportunità".

"E sono felice di dire -commenta il sottosegretario- che da quest'anno questa possibilità c'è anche per le lavoratrici autonome. Infatti, ai 20 milioni iniziali per questa misura ne abbiamo aggiunti 2 destinati a coprire la misura per le libere professioniste".

"Oltre a questa misura -aggiunge Bellanova- abbiamo reso i congedi parentali più esigibili e li abbiamo ampliati, con la possibilità di essere utilizzati a ore. Abbiamo infatti portato i congedi retribuiti dai 3 anni di vita del bambino ai 6 anni e quelli non retribuiti da 8 anni a 12 anni".

"Dal 1° gennaio, poi, tutte le imprese e le organizzazioni sindacali -ricorda Bellanova- avranno la possibilità di fare contratti aziendali di secondo livello e nella presenza dovranno utilizzare anche il permesso che le donne prendono per la maternità che diventa un valore sociale a tutto tondo".

"Quando si fanno accordi per il salario aggiuntivo la maternità, dunque, deve essere considerata come presenza in azienda perchè non è una scelta della donna quella di non essere presente. E' una scelta della donna, invece, quella di fare un figlio e deve essere rispettata come un valore per tutta la società", conclude.

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