Cerca

lazio/roma

Bellanova: il 2015 si chiude con segno più, resti l'effetto positivo nel nuovo anno

In un'intervista a Labitalia, il sottosegretario al Lavoro traccia un bilancio dell'anno e parla degli interventi nella legge di stabilità per l'occupazione (video), per la conciliazione e per le donne, delle norme sulle dimissioni in bianco e delle numerose crisi industriali risolte salvando complessivamente 200mila posti (video)
Bellanova: il 2015 si chiude con segno più, resti l'effetto positivo nel nuovo anno

Roma, 28 dic. (Labitalia) - "Per il 2015 possiamo trarre un bilancio positivo riguardo al mondo del lavoro. Ovviamente, rimangono tanti problemi, ma ci auguriamo che l'effetto positivo permanga anche per il 2016". Questo l'auspicio del sottosegretario al ministero del Lavoro, Teresa Bellanova, che con Labitalia fa il punto della situazione del mercato del lavoro.

"Il dato -afferma- è che possiamo chiudere il 2015 con il segno 'più' per i posti di lavoro e soprattutto con il segno 'più' su quelli stabili. Abbiamo avuto più assunzioni a tempo indeterminato e tantissime trasformazioni di contratti precari di collaborazioni in contratti a tempo indeterminato, grazie anche alla riforma del mercato del lavoro che abbiamo fatto".

"Questo è un segnale positivo -avverte Teresa Bellanova- non solo per il 2015, ma anche per il 2016. E tutto questo grazie anche a una nuova strumentazione che stiamo mettendo in piedi proprio con la legge di stabilità e che mira a rafforzare le imprese e la necessità di avere occupazione qualificata a tempo indeterminato".

E il sottosegretario guarda anche a un 2016 positivo per le nuove generazioni. "Per tanti anni -fa notare Bellanova- ho fatto la sindacalista e credo di aver servito con onore i lavoratori, non cambiando la mia scala di valori. C'è un momento in cui dobbiamo criticarci anche aspramente, ma c'è un momento in cui dobbiamo mettere da parte la propaganda".

"Dobbiamo capire -avverte- che se in questo Paese noi abbiamo avuto il 43% dei giovani senza un lavoro, se nel Mezzogiorno oltre il 50% di giovani ai quali abbiamo chiesto di studiare e di formarsi e loro hanno corrisposto a questa nostra richiesta, si sono laureati spesso anche con il massimo dei voti, sono andati all'estero per fare anche esperienza e poi li abbiamo chiusi in cantina perché abbiamo detto che abbiamo altro di cui occuparci, gli abbiamo scippato una parte del loro futuro".

"Dobbiamo restituire il futuro ai giovani -ribadisce il sottosegretario- noi come politica, come organizzazioni di rappresentanza del mondo dell'impresa e dei lavoratori. Tutti noi, quindi, che abbiamo la fortuna di svolgere delle funzioni dalle quali dipende il futuro di altre persone. Noi possiamo ripagare di quello che abbiamo tolto solo dando loro migliori e maggiori opportunità".

Bellanova auspica, inoltre, "un 2016 fuori dalle polemiche e all'insegna di una forma contrattuale sempre più stabile".

"Spero -aggiunge- che ci siano sempre meno spazi per le polemiche e che ci sia più volontà di confrontarsi e di entrare nel merito delle questioni. Mi riferisco anche alla pigrizia che ha contagiato tutti, dalla politica alla rappresentanza sociale".

"Il lavoro talvolta -sottolinea- non si sente rappresentato dalla politica e neanche dai soggetti intermedi. Noi abbiamo bisogno di dare fiducia alle persone, non attraverso un approccio di maniera, ma parlando con l'esempio: ovvero quello che diciamo e quello che effettivamente facciamo".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog