Cerca

lazio/roma

Su riforma sanzioni tributarie apprezzabile sforzo di ristrutturazione

Su riforma sanzioni tributarie apprezzabile sforzo di ristrutturazione

Roma, 11 gen. (Labitalia) - "Nel complesso, è stato realizzato un apprezzabile sforzo di ristrutturazione del sistema sanzionatorio amministrativo. Risultano condivisibili gli interventi che riequilibrano la sproporzione esistente tra la misura della pena afflittiva e la gravità della violazione". Così la Fondazione studi dei consulenti del lavoro, nella circolare numero 2 del 2016, commentando la le novità della riforma delle sanzioni tributarie amministrative contenute nel decreto legislativo 158 del 2015, in vigore dal 1° gennaio, a seguito di quanto previsto dalla legge di stabilità.

"Per violazioni ritenute di bassa pericolosità -avverte- la sanzione è stata graduata al ribasso, viceversa per le violazioni ritenute particolarmente gravi è stata prevista la possibilità di applicare una maggiorazione alla sanzione".

"Il decreto -fa notare- modifica la disciplina sanzionatoria in materia di certificazione unica che attualmente prevede per ogni certificazione omessa, tardiva o errata una sanzione di 100 euro, con la non applicazione della sanzione se la trasmissione della Cu corretta avvenga entro i cinque giorni successivi alla scadenza di invio. L’articolo 21 introduce due attenuanti sulla disciplina sanzionatoria nei casi di omessa, tardiva o errata presentazione della certificazione unica".

"La prima -continua la Fondazione studi- introduce un tetto massimo di 50.000 euro di sanzione per ciascun sostituto d’imposta. La seconda attenuate prevede l’introduzione di una riduzione a un terzo della sanzione irrogabile con un tetto massimo di 20.000 euro qualora la certificazione venga correttamente trasmessa entro 60 giorni dalla scadenza".

"In tale caso perciò -spiega- la sanzione per ogni certificazione unica scenderà da 100 a 33,33 euro. Considerando il fatto che l’invio telematico delle certificazioni è stato previsto per la realizzazione del progetto dell’amministrazione finanziaria del 730 precompilato, si sarebbe potuto prevedere l’eliminazione o una riduzione ulteriore delle sanzioni per le certificazioni dei soggetti che non possono utilizzare il 730 come modello dichiarativo".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog