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Poletti: "Contro la povertà interventi sulle cause con progetti personalizzati"

Poletti: "Contro la povertà interventi sulle cause con progetti personalizzati"

Roma, 11 feb. (Labitalia) - “È noto che le cause della povertà possono essere diverse e sono, frequentemente, originate da condizioni sia economiche che sociali o personali differenti. Per questo, è importante intervenire sulle cause con una progettazione personalizzata che agisca sui bisogni dell’intero nucleo familiare, sull’accompagnamento verso l’autonomia, sulla piena inclusione nella comunità”. Lo ha sottolineato il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, dopo l'approvazione da parte della Conferenza Unificata degli indirizzi per i progetti personalizzati di attivazione in favore delle famiglie in povertà.

“Oggi si avvia un percorso ambizioso -ha aggiunto Poletti- finalizzato non solo all’attuazione del Sia, ma diretto più in generale a riorganizzare e a potenziare l’intero sistema dei servizi sociali nel nostro paese".

"Possiamo finalmente condividere un modello, un approccio innovativo di presa in carico delle famiglie che, adottando la logica della rete integrata dei servizi e superando l’attuale frammentazione degli interventi, possa rispondere alla complessità dei bisogni in maniera più efficace e soprattutto più duratura”, ha rimarcato Poletti.

Il modello descritto nel documento "va considerato come il punto di arrivo di un percorso complesso, che inizialmente dovrà tener conto degli attuali assetti organizzativi dei servizi. Delinea quindi il percorso finalizzato a costruire l’infrastruttura che dovrà gestire la messa a regime del Sia e degli altri interventi di contrasto alla povertà che andranno a comporre il Piano nazionale", spiega una nota del ministero del Lavoro.

“Per sostenerne l’attuazione -conclude il ministro- abbiamo per la prima volta a disposizione anche le risorse del Fondo sociale europeo: il primo Programma operativo dedicato interamente all’inclusione sociale stanzia a questo scopo 1 miliardo e 100 milioni di euro nei prossimi sette anni. Risorse che saranno attribuite agli Ambiti territoriali per finanziare progetti coerenti con il modello di presa in carico condiviso nel documento approvato oggi”.

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