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Veneto: Donazzan, da Regione 5,5 mln euro per personale centri impiego

Veneto: Donazzan, da Regione 5,5 mln euro per personale centri impiego

Venezia, 23 giu. (Labitalia) - "La Regione Veneto ha garantito anche per il 2016 le risorse alla Provincia e alla città metropolitana di Venezia per pagare il personale per l’esercizio delle funzioni non fondamentali. E ha riservato 5,5 milioni di euro alla copertura degli oneri del personale dei centri per l’impiego mantenendo fede all’impegno assunto di garantire il finanziamento dei costi del personale con contratto a tempo indeterminato nonché a tempo determinato in corso nei centri per l’impiego. Le Province, quindi, non hanno più alcun alibi nel sottrarsi alla responsabilità istituzionale di dare continuità a questo servizio pubblico, indispensabile per le politiche del lavoro". E’ quanto sottolinea l’assessore al Lavoro, Elena Donazzan, a seguito dell’approvazione, da parte della giunta regionale del Veneto, del provvedimento che definisce il riparto alle Province e alla città metropolitana dei finanziamenti 2016.

Il riparto ammonta a 35 milioni di euro per l’esercizio delle funzioni non fondamentali e specifica apposita copertura per il personale dei centri provinciali per l’impiego, oltre che, per il personale riallocato nell’organico della Regione e per quello della Polizia provinciale. "Ora le Province hanno certezza di risorse, da parte della Regione, per poter siglare la convenzione con il ministero del Lavoro che assicura continuità ai centri per l’impiego", conclude l’assessore. "Da parte nostra -continua Donazzan- abbiamo tenuto fede agli impegni garantendo un terzo dell’impegno finanziario previsto. Spetta ora al ministero mantenere la parola data e assicurare i restanti due terzi, come prevede il protocollo siglato a Venezia con il ministro Poletti".

"In Veneto abbiamo un efficiente progetto di organizzazione del mercato del lavoro, e in particolare dei servizi per il lavoro, tra pubblico e privato - avverte l’assessore - che non vorremmo disperdere a causa dell’incertezza sul reperimento delle risorse che il governo continua a non chiarire". "La Regione ha fatto la propria parte -conclude Donazzan- e si è assunta le proprie responsabilità: vorremmo che anche il governo facesse altrettanto con scelte chiare e coerenti”.

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