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Bonaccini incontra Poletti, ipotesi aumento fondi politiche sociali

Bonaccini incontra Poletti, ipotesi aumento fondi politiche sociali

Roma, 21 lug. (Labitalia) - “Due notizie positive per le politiche sociali del nostro Paese. In dirittura di arrivo i livelli essenziali di assistenza per la non autosufficienza e un lavoro avviato per le risorse al welfare, con un’ipotesi di possibile incremento del finanziamento attuale”. A preannunciarlo è il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, che oggi ha incontrato il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti. “Con il ministro Poletti,‎ che ringrazio per la grande disponibilità, c’è stato un confronto chiaro e positivo. Abbiamo concordato - ha proseguito Bonaccini - un percorso che assicurerà su tutto il territorio nazionale livelli essenziali di assistenza per la non autosufficienza, andando incontro anche alle esigenze delle gravi e gravissime disabilità".

"Il Ministro - ha aggiunto - presenterà alla prossima Conferenza Unificata il decreto che avvia da subito l’applicazione dei livelli essenziali, con un fondo già diventato stabile e strutturale di 400 milioni, ma con Poletti abbiamo anche condiviso un percorso che potrebbe portare ad un incremento dei fondi con il proposito di lavorare affinché vi sia già dal 2017 una crescita che porti il fondo ad almeno 500 milioni, in una prospettiva di ulteriore aumento negli anni successivi, a fronte di monitoraggi congiunti". "La seconda notizia positiva –- ha aggiunto Bonaccini - è che, sempre nella prossima Conferenza Unificata, sarà confermata l’intesa sul fondo nazionale politiche sociali per il 2017, oltre 300 milioni, ma il fatto importante è che con il ministro condividiamo la proposta di richiedere, già nella legge di Stabilità 2017, un fondo complessivo per le politiche sociali di 1 miliardo, tornando così a precedenti livelli di finanziamento".

"Credo che questi ulteriori passi in avanti, insieme agli sforzi congiunti per il piano nazionale per il contrasto alla povertà, siano un contributo per rispondere con atti concreti - ha concluso Bonaccini - alla drammaticità di alcune situazioni di molte famiglie italiane, secondo i dati diffusi recentemente dall’Istat”.

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