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Dalle professioni agli impianti gas 1.473 norme Uni nel 2015

Dalle professioni agli impianti gas 1.473 norme Uni nel 2015

Roma, 11 ago. (Labitalia) - Dalle professioni non regolamentate agli impianti domestici di gas, passando per l'inclusione sociale, sono molti i settori che hanno visto impegnato l'Uni, l'Ente italiano di normazione, nel 2015. Un'attività volta a supportare l'innovazione attraverso la normazione tecnica quale strumento di servizio per l'efficienza e l'efficacia del sistema Paese, documentata nella Relazione annuale 2015. Sono in totale 1.473 le norme pubblicate nel 2015, in leggero incremento rispetto all'anno precedente (1.465). Di queste, 94 sono Uni, 107 sono Uni Iso, 1.272 sono Uni En (di cui 482 Uni En Iso).

"La normazione - afferma il presidente dell'Uni, Piero Torretta - è uno strumento al servizio dell'economia e della società: anche per questo nella sua funzione di supporto all'innovazione, che ora si identifica con 'Industria 4.0', deve mantenere alta la tensione al cambiamento, la propensione a rimodernarsi continuamente accogliendo, elaborando e divulgando 'stati dell'arte' che rispecchino e rispondano ai comportamenti economici e sociali indirizzati alla crescita del bene comune".

Il 2015 è stato caratterizzato dalla pubblicazione delle attese nuove edizioni di due delle norme più celebri a livello mondiale: la Uni En Iso 9001 sui sistemi di gestione per la qualità e la Uni En Iso 14001 sui sistemi di gestione ambientale, che presentano sostanziali novità rispetto alle precedenti, essendo meno formali e più attente al contesto esterno e al modello organizzativo dei singoli operatori.

"La loro pubblicazione, avvenuta per la prima volta in maniera coordinata e congiunta, conferma un percorso e una visione unitari, rappresentati dalla Hls (High Level Structure), quella struttura comune a tutti i sistemi di gestione delle organizzazioni che è una delle grandi novità introdotte", spiega l'Uni, che ha partecipato attivamente ai lavori con esperti qualificati e portando l’esperienza nazionale sui tavoli della normazione internazionale.

Un grande passo avanti nell'applicazione del principio dell'accessibilità della normazione, afferma l'Uni, è stato l'accordo sottoscritto con Confindustria che garantisce l'accesso on line ai testi integrali di 20mila norme Uni, compresi i recepimenti En e le adozioni Iso. Analoghi accordi sono stati siglati con Finco, Cna, Confartigianato e con il Consiglio nazionale degli ingegneri.

Sempre nel corso del 2015, si è avuta la pubblicazione della nuova edizione - rivista dopo cinque anni - della Uni 7129 sugli impianti a gas per uso domestico. Articolata in cinque parti, la norma ha una grande importanza per il tema della sicurezza in quanto su essa si basa molta dell'attività di certificazione per la conformità all'uso e la sicurezza degli impianti domestici. Completa, inoltre, un significativo impegno di qualificazione del settore, che si integra con la Uni 11554, pubblicata un anno prima, sulle figure professionali che operano sugli impianti a gas di tipo civile alimentati da reti di distribuzione, anche per definire una uniformità nella loro certificazione.

A livello tecnico, nel corso del 2015, l'Uni ha proseguito il lavoro che ha fatto seguito alla legge 4/2013 sulle professioni non regolamentate, pubblicando norme su una serie di figure: bibliotecari, archivisti, posatori di pavimentazioni e rivestimenti di legno, posatori di sistemi a secco in lastre, serraturieri, installatori e manutentori di serramenti resistenti al fuoco, operatori di impianti a gas. Sono stati, inoltre, avviati i lavori per: amministratori condominiali, insegnanti yoga, clinical monitor, sociologi, mediatori familiari, ergonomi e responsabili di progetti sensoriali.

Ma l’attività normativa si è dispiegata, come da tradizione, in tutte le direzioni produttive e, ovviamente, non solo nel panorama italiano ma anche in quello europeo e mondiale, con la significativa partecipazione ai tavoli Cen e Iso.

I temi trattati vanno dall’aerospazio alle nanotecnologie, dall’agroalimentare ai servizi, dalle tecnologie biomediche e diagnostiche alle costruzioni. Un campo di grande interesse e potenziale sviluppo è il 'made in': nel comparto del cuoio è stata pubblicata una norma europea (Uni En 16484) e a livello nazionale è stata avviata un'attività nel comparto dei mobili.

Il settore servizi ha confermato la sua spinta innovativa sviluppando l'aspetto dell'inclusione sociale delle persone con disabilità: con la revisione della Uni 11010 (per la quale è stata predisposta una versione 'accessibile' del progetto) è stata effettuata una profonda modifica che vede rafforzato il diritto alla vita indipendente sancito da una convenzione Onu. Nel campo della sicurezza, poi, prosegue il progetto Iso/Dis 45001 sui sistemi di gestione per la prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro.

Molti altri sono stati gli argomenti rilevanti sui quali si stanno sviluppando le attività normative. Tra questi, il Bim (Building Information Modelling), attività collocabile nell'ambito della digitalizzazione dei processi e del progetto 'Industria 4.0', alla quale fa riferimento anche il nuovo Codice degli appalti come strumento per la progettazione e la gestione delle opere pubbliche. E, ancora, l’acustica in edilizia e l’efficienza energetica degli edifici.

Per rendere i temi della normazione più appetibili agli utenti e per tradurli in termini maggiormente divulgativi, sono state redatte importanti pubblicazioni, come la 'Linea guida applicativa' della Uni En Iso 9001 e i 'Quaderni della qualità', oltre ai manuali pratici sulla sicurezza degli impianti, basati proprio sulla nuova Uni 7129.

A livello strategico, importante l'attività che l'Uni sta svolgendo per rafforzare la posizione europea nel sistema della normazione internazionale, in cui rientra anche la revisione della governance del sistema Iso.

"La governance Iso, infatti, assume una sempre maggiore rilevanza - osserva l'Uni - alla luce del progetto che mira a rafforzare il ruolo della normazione tecnica volontaria nelle regole del commercio internazionale del Wto e delle trattative per la firma dell'accordo Ttip, per il quale è in atto un serrato confronto tra il modello di normazione nord-americano e quello europeo, che presentano molti punti di convergenza e contatto, ma anche molte differenze), che, insieme ad altre ragioni, sta rallentando la trattativa".

Infine, fra le attività del 2015, l’organizzazione di convegni e seminari e l’erogazione di un'ampia e variegata proposta formativa, ricorda l'Uni, "che risponde all’esigenza di diffondere e accrescere quella cultura della normazione che è uno degli obiettivi che l’Uni da sempre tende a perseguire". La realizzazione della brochure 'La normazione' e del video '#iomiunisco', con oltre mille visualizzazioni, vanno proprio in questa direzione.

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