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Toscana: per assegno di ricollocazione ampliati requisiti di partecipazione

Toscana: per assegno di ricollocazione ampliati requisiti di partecipazione

Firenze, 31 ago. (Labitalia) - "Un numero maggiore di ex lavoratori ora disoccupati potrà accedere ai voucher di ricollocazione messi a disposizione dalla Regione Toscana. La domanda potrà infatti essere presentata non solo dai disoccupati che hanno usufruito dell'indennità Naspi, ma anche da chi era in mobilità. La pesatura dei periodi di disoccupazione sarà inoltre più 'pesante'". Lo annuncia l'assessore regionale alla Formazione, Cristina Grieco.

"Viste le numerose richieste giunte dai cittadini e dalle parti sociali -spiega l'assessore- la Regione ha deciso di rivedere i requisiti di partecipazione e di renderli maggiormente flessibili, in modo da dare a più persone l'opportunità di partecipare al bando".

"Sono stati così modificati -avverte- gli articoli del bando che riguardavano destinatari, l'ammissibilità e i punteggi, rendendolo più flessibile in modo da rispondere alle esigenze di più persone".

Il bando per il finanziamento dei voucher formativi individuali di ricollocazione è stato previsto con il decreto dirigenziale 4266 del 14 giugno 2016. Le domande possono essere presentate ogni due mesi, fino ad esaurimento delle risorse. Il 12 settembre alle 12 ci sarà la seconda scadenza e già varranno, in questo caso, le nuove regole.

Potranno dunque presentare domanda i lavoratori che sono disoccupati e percepiscono (o hanno percepito) assegno sociale per l'impiego, di cui al decreto legislativo 4 marzo 2015 n. 22, ma anche i lavoratori disoccupati che alla data del 1 maggio 2015 erano fruitori dell'indennità di mobilità o ne hanno usufruito successivamente. Nel primo come nel secondo caso, la condizione di disoccupato da cui è dipesa l'assegnazione del sussidio deve durare ininterrottamente da più di 4 mesi.

Per accedere al bando i cittadini devono essere, inoltre, residenti o domiciliati in un comune della Toscana, se cittadini non comunitari devono essere in possesso di regolare permesso di soggiorno che consente attività lavorativa, avere compiuto i 18 anni di età e avere un reddito familiare Isee inferiore a 50.000,01 euro.

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