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Terremoto: assessori Umbria, positivo incontro tra Regioni e ministro Poletti

Terremoto: assessori Umbria, positivo incontro tra Regioni e ministro Poletti

Roma, 1 set. (Labitalia) - “Il ministero sta predisponendo una serie di linee, da definire nei prossimi giorni, che prevedono alcune misure tra cui la sospensione dei termini di pagamento di oneri e contributi previdenziali e di quanto è a ciò assimilabile". A dirlo gli assessori umbri per le Politiche industriali, Fabio Paparelli, e alle Riforme della Pa, Antonio Bartolini, riferendosi all'incontro di oggi tra il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, e gli assessori delle quattro Regioni colpite dal sisma, Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo.

"Si stanno inoltre mettendo a punto -riferiscono- misure per la cassa integrazione in deroga. In particolare, si sta valutando la possibilità di estenderla oltre il 31 dicembre 2016 con un apposito provvedimento, rimuovendo sin da subito i limiti oggettivi e soggettivi del decreto ministeriale che ne regola l’accesso, al fine di permetterne la fruizione".

"Sono in corso approfondimenti -continuano- per verificare la possibilità di estensione dei sussidi anche ai lavoratori autonomi. Verranno poi predisposte specifiche misure per il sostegno per l’inclusione attiva".

"Per quanto riguarda in particolare l’Umbria -ricordano i due assessori - abbiamo rappresentato al ministro la forte crisi che, a seguito del terremoto, ha colpito il settore del turismo su tutto il territorio regionale, chiedendo di valutare la possibilità di estendere le esenzioni anche agli altri comuni interessati dal terremoto, oltre a Norcia, Cascia, Monteleone di Spoleto e Preci”.

Per Bartolini e Paparelli, si è trattato di “un incontro molto positivo, operativo, che ha messo in luce la volontà di procedere in modo fortemente condiviso per un lavoro comune tra governo e Regioni e in stretta sinergia con il commissario alla ricostruzione Vasco Errani".

"Ora il governo dovrà decidere che forma dare ai provvedimenti, se quella di una ordinanza commissariale o di un decreto legge”, concludono.

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