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Al via Seminario Europa, a confronto sul 'sistema duale'

Al via Seminario Europa, a confronto sul 'sistema duale'

Firenze, 7 set. (Labitalia) - Si è aperto questa mattina, a Firenze, il XXVIII Seminario Europa organizzato dal Ciofs-Fp (Centro italiano opere femminili salesiane - Formazione professionale) con il sostegno dell’associazione di categoria Forma e dedicato a un confronto allargato sul cosiddetto 'sistema duale', ovvero sulla piena attivazione, anche in Italia, di un percorso formativo professionale basato sull’imparare facendo accanto a quello scolastico tradizionale e sull’alternanza scuola e lavoro: una vera e propria alternativa aperta ai giovani cui si collega la sperimentazione prevista dal ministero del Lavoro dall’autunno e che in due anni coinvolgerà 60.000 ragazzi.

Nella prima giornata, si sono poste le basi di una discussione che vede al centro temi importanti: l’estensione anche in Italia della formazione professionale con un’offerta per i giovani tale da soddisfare la richiesta in tutto il paese, il bisogno di un confronto e coinvolgimento sempre maggiore con il mondo dell’impresa per attuare l’alternanza scuola/lavoro, una presa d’atto che esistono esperienze formative d’eccellenza che merita emulare.

A spiegare le motivazioni del Seminario Europa Lauretta Valente, presidente Ciofs-Fp: “In questi tre giorni affrontiamo da varie angolazioni l’attuazione prossima del sistema duale in Italia in rapporto alle attività di formazione professionale, perché l’orizzonte in cui ci muoviamo non è né facile, né appianato. Necessita di un grande impegno: è una sfida, una scommessa che speriamo ci porti alla costituzione di un’interazione di sistema tra formazione professionale, servizi al lavoro e sistema economico, cioè le imprese. Solo così potremo colmare la richiesta che ci arriva da tanti giovani alla ricerca di occupazione”.

Al dibattito è intervenuta Silvia Costa, presiedente delal commissione Cultura e Istruzione Paramento europeo. "In questi anni ho avuto modo di guardare da vicino e ho capito la grande ricchezza e qualità che il Ciofs-Fp ha saputo mantenere nel fare formazione in tempi difficili. Un lavoro svolto con carisma e con la capacità tecnica di creare modelli e una forma costruttiva di dialogo con le istituzioni. È anche grazie a questo lavoro che la formazione professionale in Italia potrà essere implementata con successo”.

Per Eugenio Gotti (Noviter srl), esperto di sistemi formativi e del lavoro, "nonostante i numerosi interventi che avvicinano scuola e impresa, si deve prendere ancora atto del paradosso per cui il segmento del sistema educativo più professionalizzante, l'Istruzione e Formazione professionale, non è ancora consolidato a livello nazionale, questo malgrado gli ottimi risultati raggiunti in termini di inserimento lavorativo e di soddisfazione di imprese e famiglie".

"Al momento - ha avvertito - non ci sono le condizioni necessarie per garantire l’accesso a tutti gli allievi interessati ai percorsi professionali e per veder riconosciuto il diritto a frequentare tali percorsi: queste sono le sfide per il sistema, a partire dal rilancio dell'apprendistato formativo e dal rapporto con il mondo scolastico, nell'ambito di un rapporto Stato-Regioni che potrebbe cambiare a seguito del referendum costituzionale".

Come ha rilevato Sandra D’Agostino, dell'Isfol, "la scelta di puntare sull’alternanza, e quindi su una maggiore contaminazione fra formazione e lavoro, è una scelta di cui i primi beneficiari sono i giovani coinvolti nei percorsi, ma che ha un impatto positivo anche sui sistemi della formazione e del lavoro". "La sperimentazione sul duale in Italia - ha ricordato - è in fase di avvio e sta progressivamente crescendo, in uno sforzo di riorganizzare e potenziare gli interventi rivolti ai giovanissimi che devono acquisire un bagaglio ampio di competenze necessarie per una vita professionale e una cittadinanza attiva".

"Il Seminario Europa del Ciofs-Fp - ha aggiunto - è quindi un buon contesto per presentare lo scenario in cui nasce la sperimentazione, le finalità che la muovono, gli strumenti messi in campo, i primi elementi che emergono dal monitoraggio che l’Isfol è stato chiamato a realizzare".

Pier Antonio Varesi, dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, ha spiegato che "nell’ultimo decennio l’Istruzione e formazione professionale (IeFP) ha consolidato il suo ruolo di componente importante del nostro sistema educativo, non solo per il crescente numero degli iscritti, si parla ormai oltre 300.000 giovani, ma anche per una serie di ragioni".

"Non vanno dimenticate o sottovalutate la capacità di portare al successo formativo una quota elevata di giovani, in parte recuperati dopo esiti scolastici negativi, e la capacità di inclusione sociale con un’alta percentuale di figli di immigrati. Questo sistema si trova oggi di fronte a rilevanti prospettive di cambiamento: un possibile nuovo assetto dei rapporti Stato-Regioni e la richiesta di un più stretto rapporto della formazione professionale con le politiche attive del lavoro necessario a sviluppare l’apprendistato e le politiche di Garanzia per i giovani", ha sottolineato.

"Il Seminario Europa - ha osservato - è la dimostrazione della volontà del mondo della formazione professionale di accettare queste sfide e ricercare soluzioni adatte al contesto italiano nel confronto con le migliori esperienze europee".

Infine, l'interviento di Cristina Grieco, assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Toscana: “In un momento in cui anche a livello nazionale la Vet (percorsi di carattere professionale a livello europeo) e la IeFP (Istruzione e Formazione Professionale) sono oggetto di rivisitazione, anche la Regione Toscana con il suo assessorato sta lavorando per costruire un sistema strutturato, stabile e organizzato in filiere verticali, in cui i tasselli della formazione professionale e dell’istruzione coesistano con pari dignità e orientamento ai risultati. Contiamo di partire con l’offerta nell’anno 2017-2018 in tutta la regione”.

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