Cerca

norme

Marche: area di crisi complessa piceno, al via la call

Marche: area di crisi complessa piceno, al via la call

Ancona, 15 set. (Labitalia) - Il Mise, la Regione Marche, la Regione Abruzzo e Invitalia hanno lanciato oggi una call per la raccolta di manifestazioni di interesse ad investire nell’area di crisi industriale complessa Valle del Tronto Piceno - Val Vibrata. All’incontro erano presente la vicepresidente della Regione Marche, Anna Casini, l’assessore della Regione Abruzzo all'Agricoltura, Dino Pepe, i tecnici del ministero dello Sviluppo economico e di Invitalia.

“E’ una grande opportunità - ha commentato la vicepresidente Casini - per il territorio, oggi più che mai. Infatti si apre la call nello stesso giorno in cui si aprono le scuole nelle zone terremotate. Una concomitanza in cui trovo un nesso significativo: il Piceno deve ripartire guardando avanti. Questo non significa dimenticare quanto e successo, ma rimboccarci le maniche tutti insieme con positività e collaborazione per costruire insieme un futuro migliore, fatto di crescita, sviluppo e lavoro”.

Gli interessati avranno tempo fino alle ore 12 del 14 ottobre per presentare le manifestazioni di interesse a Invitalia utilizzando l’apposita scheda disponibile sul sito www.invitalia.it. L'obiettivo è raccogliere informazioni per identificare al meglio i fabbisogni di sviluppo dell’area e caratterizzare adeguatamente gli strumenti agevolativi che saranno attivati e resi disponibili sul territorio. La call ha dunque una finalità meramente conoscitiva e non dà luogo a titoli di preferenza o diritti: rientra nelle azioni del Prri - Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area, che Invitalia, con il supporto delle istituzioni interessate, sta predisponendo.

Le manifestazioni di interesse devono riguardare iniziative imprenditoriali, da localizzare nell’area, per la realizzazione di programmi di investimento produttivo e tutela ambientale e connessi programmi occupazionali, progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Le manifestazioni di interesse devono, pertanto, risultare coerenti con gli obiettivi di rilancio delle attività industriali, di sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale e di incremento dei livelli occupazionali dell’area. Tali finalità saranno perseguite tramite la successiva attivazione di bandi/strumentazione agevolativa nazionale e regionale orientata a promuovere: programmi di investimento produttivo (creazione di nuova unità produttiva, ampliamento/riqualificazione/diversificazione di unità produttiva esistente); programmi di investimento per la tutela ambientale; progetti di innovazione delle pmi e dei processi e della organizzazione; progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Nell’attuazione del Prri sono previsti meccanismi di premialità a favore dei beneficiari delle agevolazioni che prevedono di occupare lavoratori afferenti a uno specifico bacino di riferimento.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog