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Ecco come sarà il nuovo Servizio civile

Ecco come sarà il nuovo Servizio civile

Roma, 9 nov. (Labitalia) - Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Matteo Renzi e del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, ha approvato in esame preliminare un decreto legislativo che modifica il sistema del Servizio civile nazionale e disciplina il nuovo Servizio civile universale quale "strumento di difesa non armata della Patria, di educazione alla pace tra i popoli, di promozione dei valori fondativi della Repubblica". Le finalità del Servizio civile universale sono perseguite mediante "programmi di intervento nei settori dell’assistenza, della protezione civile, del patrimonio ambientale e della riqualificazione urbana, del patrimonio storico, artistico e culturale, dell’educazione e promozione culturale e dello sport, dell’agricoltura in zona di montagna e sociale, della biodiversità, della promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata, della promozione e tutela dei diritti umani, della cooperazione allo sviluppo, della promozione della cultura italiana all’estero e del sostegno alle comunità di italiani all’estero".

Secondo Poletti, "oggi il cantiere sociale che punta a costruire un contesto di maggiore coesione fa un ulteriore passo in avanti, confermando l’impegno del governo per promuovere la partecipazione attiva dei giovani attraverso esperienze in progetti di solidarietà e di inclusione sociale". "Il punto più qualificante della nuova disciplina contenuta nel testo -sottolinea Poletti- è che il servizio civile diventa universale, ovvero punta ad accogliere tutte le richieste di partecipazione da parte dei giovani che, per scelta volontaria, intendono fare un’esperienza di grande valore formativo e civile, in grado anche di dare loro competenze utili a migliorare la loro occupabilità”.

“Di particolare rilievo -aggiunge il ministro- sono anche la possibilità di partecipare per i giovani stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, un contributo concreto alla loro inclusione sociale, e la priorità attribuita a quei progetti che si dimostrino meglio in grado di coinvolgere i giovani meno favoriti e più fragili da un punto di vista di condizioni sociali: una scelta che abbiamo fatto a partire dalle difficoltà di un loro efficace coinvolgimento riscontrate nell’esperienza realizzata con Garanzia Giovani. Voglio infine sottolineare -conclude Poletti- che, solo per quest’anno, abbiamo deciso di concentrare tutte le risorse previste nella legge di stabilità 2016 per la legge di riforma del Terzo Settore sul servizio civile, in modo da poter accrescere ulteriormente il numero dei giovani che potranno essere coinvolti in questa esperienza”.

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