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Tuffo sincronizzato: argento a Cagnotto e Dallapè. Risultato storico: è la prima medaglia italiana

Tuffo sincronizzato: argento a Cagnotto e Dallapè. Risultato storico: è la prima medaglia italiana

L’argento di Tania Cagnotto e Francesca Dallapè è la decima medaglia italiana dei tuffi alle Olimpiadi, la prima nella categoria. Le azzurre hanno scritto una preziosa e importante pagina di storia dello sport italiano. Infatti, quella conquistata questa sera alla piscina Maria Lenk di Rio de Janeiro è la prima medaglia a cinque cerchio al femminile. Quella di Ta e Fra è una medaglia targata Bolzano e Trento inseguita dall’autunno del 2008 quando, di comune accordo, comunicarono la voglia di formare il nuovo sincro azzurro dal trampolino ai rispettivi allenatori, Giorgio Cagnotto e Giuliana Aor. Nella lunga lista degli allori a cinque cerchi, il primo è stato l’argento a Tokyo nel 1964 dalla piattaforma di Klaus Dibiasi. Quattro anni dopo sempre l’«angelo biondo di Bolzano» conquistò l’oro a Città del Messico e l’argento nel trampolino. Per Klaus era solo l’inizio di una straordinaria carriera. A Monaco di Baviera nel ’72 confermò la sua egemonia dai dieci metri nella gara dove per la prima volta salì sul podio olimpico anche l’amico e rivale Giorgio Cagnotto (terzo). Nella città tedesca, Cagnotto fu secondo dai tre metri. A Montreal nel 1976, al termine di una sfida memorabile con l’astro nascente Greg Louganis, Dibiasi entrò definitivamente nella storia dello sport mondiale conquistando il terzo oro consecutivo, sempre dalla piattaforma. Nel trampolino Cagnotto confermò l’argento. Il tuffatore piemontese, che voleva ambire all’oro, medaglia mai vinta in precedenza, decise di proseguire fino a Mosca ’80. Nemmeno nella capitale dell’allora Unione Sovietica, Cagnotto riuscì nella sua impresa personale. In una finale dai tre metri caratterizzata dalla concessione della ripetizione dell’ultimo tuffo al sovietico Portnov, perchè disturbato durante la fase del presalto, Giorgio dovette accontentarsi del bronzo. Poi più nulla fino all’argento di oggi. A Londra 2012 andarono vicine, ma dovettero ritornare a casa con un quarto posto tra le lacrime.

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