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Il judoka israeliano di Rio confessa: "L'egiziano gridava Allah Akbar"

Il judoka israeliano di Rio confessa: "L'egiziano gridava Allah Akbar"

"Prima del match ho sentito l'egiziano che in compagnia del suo coach gridavano Allah Akbar". Il judoka israeliano Or Sasson, vittima dell'episodio più negativo delle Olimpiadi, getta benzina sul fuoco con un'intervista clamorosa al quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth. La vicenda ha fatto il giro del mondo: l'egiziano e islamico Islam El Shehaby, sconfitto da Sasson, ha rifiutato polemicamente di stringere la mano all'avversario. "Non è un obbligo, si fa tra amici e lui non è mio amico", ha spiegato l'africano prima di venire cacciato dal Brasile dalla sua stessa squadra. La parole di Sasson, però, gettano una luce ancora più inquietante su quanto accaduto in gara. "Allah Akbar", letteralmente "Dio è grande", può essere interpretato come un grido di auto-incitamento ma in Medio Oriente e in Europa da anni ha ormai assunto contorni decisamente tristi. "Quelle parole mi hanno ricordato alcuni attacchi in Israele degli ultimi tempi e cosa accade subito dopo quell'urlo", ha commentato l'israeliano, che però rifiuta di legare sport, religione e politica. Subito dopo il sorteggio con l'egiziano, Sasson avrebbe ricevuto alcuni messaggini che lo incitavano a "battere il musulmano". "Ma per me - conclude - si trattava solo di un avversario sportivo, nessun problema per la sua nazionalità". Anche se, confida, "l'atleta egiziano non ha mai parlato con me. Ha sempre avuto un atteggiamento poco sportivo. Gli egiziani non vogliono prendere nemmeno l'ascensore con noi...".

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Commenti all'articolo

  • Napolionesta

    18 Agosto 2016 - 09:09

    la schifezza dell`umanita`.

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  • nordest

    18 Agosto 2016 - 09:09

    Gigi hai ragione questi mussulmani sono esseri sottosviluppati ;il loro cervello ha preso troppo sole ,e noi da bravi coglioni continuiamo a seccondarli ,vanno riportati indietro senza ma si possono paragonare a vipere .

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  • zefleone

    18 Agosto 2016 - 08:08

    Per lavoro ho trascorso molto tempo in Israele, in Palestina e in Egitto. La conclusione è semplicemente questa: Israeliani popolo meraviglioso, duro ma onesto e se hai difficoltà di aiutano. Popolo palestinese ed egiziano mai girare le spalle quando meno te lo aspetti la pugnalata arriva. Il mio giudizio non è politico è di esperienze fatte frequentando assiduamente quei luoghi. W ISRAELE

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  • gescon

    18 Agosto 2016 - 06:06

    Allah non è grande a sufficienza per far vincere quel perfetto imbecille che è stato giustamente sbattuto fuori dei coglioni.

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