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Vittorio Feltri demolisce Forza Italia: "Un barcone, solo così si può salvare"

Vittorio Feltri demolisce Forza Italia"Un barcone, solo così si può salvare"

Anche se ufficialmente certe cose non si dicono, si fanno lo stesso, sott' acqua; e poiché l'acqua è trasparente tutto si vede, basta guardare con attenzione. Ciò che emerge nettamente è che Silvio Berlusconi, mentre cerca di riprendersi dalla malattia (auguri!), pensa di delegare qualcun altro a guidare il barcone, simile a quello dei profughi, cioè pieno di disperati, di Forza Italia, ex Pdl.

 L' uomo adatto a stare al timone è Stefano Parisi, colui che ha conteso a Milano la poltrona di sindaco a Giuseppe Sala fino all' ultimo voto. Chi l' avrebbe detto che questo manager prestato alla politica sarebbe riuscito in un battibaleno a competere con il factotum di Expo, minacciando di batterlo al ballottaggio, per entrare a Palazzo Marino?

Nessuno. La sua candidatura sembrava inconsistente e invece si è poi rivelata azzeccata. È mancato il successo pieno per una manciatella di voti, però si è capito che Parisi ha le carte in regola per diventare il nuovo numero uno del Centrodestra. E Berlusconi punta su di lui, giustamente, per tentare un rilancio del partito nato nel 1993 e vincitore alle elezioni del 1994. È la scelta più intelligente, direi obbligata, dato che non esistono altre persone in Fi in grado di assumere certe responsabilità.

 Le chiacchiere in proposito circolano da tempo, ma negli ultimi giorni hanno assunto i caratteri della credibilità. E noi che non capiamo nulla, ma intuiamo quasi tutto, diciamo ai lettori che a breve la notizia sarà divulgata: il successore di Silvio è proprio Parisi, uno che nella vita ha già dimostrato di sapersi muovere con grande acume e capacità. Quindi, siamo convinti che entro pochi giorni ci sarà l'annuncio: il fondatore Berlusconi passa il timone al sullodato dirigente di azienda improvvisatosi politico con risultati eccellenti.

Ce la farà Stefano a bissare le performance elettorali di Silvio? Non siamo specialisti in vaticini e non azzardiamo previsioni, dandoci arie da profeti. Però diciamo senza timore di sbagliare, che il solo personaggio accreditato quale trascinatore è proprio Parisi. Gli altri forzisti che ambirebbero a soffiargli il posto non ci sembrano idonei. Riconosciamo che alcuni di essi sono stimabili e di qualche spessore, ma non abbastanza per ambire a sostituire il Berlusconi dei tempi migliori, quello che sorprendentemente riuscì a sconfiggere Occhetto. Raschiando il barile di Forza Italia non viene fuori altro nome che non sia quello del mancato sindaco di Milano.

 Vale la pena di insistere su Stefano e di metterlo alla prova. Costui ha esperienza da vendere, è dotato di sensibilità politica, conosce la macchina della pubblica amministrazione, sa stare al mondo e gode della stima dei milanesi e dei romani. Rinunciare alle sue prestazioni sarebbe una follia in assenza, nel partito, di uomini e donne con un curriculum rassicurante.

A Parisi dedichiamo oggi un ritratto che consenta ai lettori di comprendere in che mani sta per finire il Centrodestra. Lo ha scritto Simona Bertuzzi, capocronista di Libero, signora che ha dimestichezza con le faccende anche politiche della metropoli lombarda.

 Il suo articolo merita di essere letto perché consente al lettore di approfondire la personalità del prossimo condottiero dei moderati, un po' in crisi ma non ancora morti e pronti - si spera - a risorgere. Sarà poi interessante constatare se abbiamo preso un abbaglio oppure se abbiamo indovinato. Di sicuro, se Parisi fallirà, nessun altro compirà il miracolo di rimettere in moto Forza Italia. E allora dovremo rassegnarci al caos. Non sia mai.

Vittorio Feltri

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Commenti all'articolo

  • fiorgio

    31 Luglio 2016 - 20:08

    Buon giorno e benvenuto direttore, premesso che sono sempre stato un suo estimatore, e l'ho sempre seguito in qualsiasi giornale lei abbia scritto, ma non c'enerano altri da scegliere per riattivare il centrodestra?es.. Sallusti che non ci sia la speranza che il Cav non continui insistere con il discorso dei moderati che palle! quei 2-3 voti di Casini sicuramenteglie li avrà giàssorbiti!!!

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  • graziella nestasio

    24 Luglio 2016 - 21:09

    dott Feltri mi permetta non condivido per niente il suo articolo ,e ciò mi dispiace perche mi trovo a darle ragione in parecchi editoriali,detto ciò mentre lo leggevo o avuto impressione che l'articolo le è stato suggerito da berlusconi (magari sbaglio e mi scuso) ma è la sensazione che ò avuto i miei ossequi graziella

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  • nick2

    23 Luglio 2016 - 15:03

    Il vero problema, Feltri è che voi che vi dichiarate “moderati” non potete tenere il piede in due scarpe. Siete liberali, europeisti legati al PPE oppure siete lepeniani xenofobi antieuropeisti e putiniani? Io credo che Berlusconi, puntando su Parisi abbia scelto la prima opzione. Se Parisi alle politiche dovesse mettersi a capo di una coalizione con Salvini, perderebbe ogni credibilità.

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    • tuula

      23 Luglio 2016 - 17:05

      Io invece penso che Berlusconi senza Salvini e la Meloni non va da nessuna parte

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  • Anna 17

    Anna 17

    23 Luglio 2016 - 14:02

    Questa volta non condivido affatto il pensiero di Feltri. Parisi è arrivato ad una manciata di voti nel primo turno, per l'immenso lavoro svolta da tutti i componenti di F.I., Gelmini e Pagliuca in primis. Poi in 15 giorni, ha distrutto tutto con dichiarazioni avventate, tipico di un'incapace od uno che non voleva vincere. In ogni caso è un perdente nato e porterà F.I. al cimitero.

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