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Futuro fumoso

Vittorio Feltri, il consiglio a Matteo Salvini: non smettere di fumare, smetti con Di Maio

8 Aprile 2018

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Vittorio Feltri, il consiglio a Matteo Salvini: non smettere di fumare, smetti con Di Maio

I lettori rideranno, ma la notizia del giorno non viene dal Quirinale, impegnato nelle consultazioni per (non) fare il governo, un onere troppo gravoso anche per Mattarella, stante la caoticità della politica. L' argomento più eccitante del momento è che Matteo Salvini ha cessato faticosamente di fumare. Ce la farà o no a rinunciare alle sigarette? Non si parla d' altro.
Lui ha provato varie volte ad accantonare il tabacco. Alcuni giorni, forse alcune settimane è riuscito a fare a meno delle bionde, poi è ricascato nel vizio e amen. Stavolta pare più del solito deciso a smettere e predica ogni due minuti che il tabacco combusto è una iattura per la salute del corpo e va eliminato a ogni costo, anche di un grande sacrificio. Può darsi abbia ragione il leader della Lega a rinnegare il piacere di inalare le nuvolette azzurre, non me la sento di contestarlo e neppure di criticarlo, ma essendo io un tabagista incallito e impenitente da almeno 60 anni, mi permetto di fargli notare che il momento peggiore per cessare di godere col filtro tra le labbra è quello durante il quale sei alle prese con un grosso problema, per esempio quello di formare un governo con gente poco raccomandabile.
Gli consiglio di rinviare la decisione drammatica di spegnere l' ultimo mozzicone. Aspetti a farlo in un periodo più propizio. Oggi Salvini non deve pensare a mollare la nicotina, che aiuta a tenere aperto il cervello, ma a mollare Di Maio, semmai, un ragazzotto sveglio che vi sta prendendo tutti per i glutei, offrendovi la sottoscrizione di contratti che solo degli idioti potrebbero firmare.
Luigino La Qualunque è un abile giocatore, del tipo di quelli che nei piazzali degli autogrill maneggiano le tre carte e imbrogliano chi abbocca alle loro trame truffaldine. Il capo del Carroccio non deve sprecare energie a combattere la voglia di fumare, accenda pure tutte le sigarette che desidera, ma non si faccia fregare dal contrabbandiere di idee pentastellato, le più sceme in commercio. Abbia pietà di noi che abbiamo votato per la Lega e scelga le Marlboro piuttosto che il reddito di cittadinanza destinato ai fancazzisti specialmente del Sud.
Non gli chiediamo un gran sacrificio bensì un atto di buona volontà: più sigarette e meno balle grilline che fanno male alla salute del popolo più di un milione di paglie. Io nella vita ho consumato milioni di pacchetti di varie marche. Mi è capitato spesso di sospendere l' esercizio, per un anno o addirittura due, poi ho ricominciato con una goduria incommensurabile, e non mi sono mai pentito fino in fondo. Fumare non fa male, Matteo, fa peggio vivere tant' è che a forza di vivere si muore.
È più nocivo trattare con Di Maio che sedersi in poltrona e mandare giù nei polmoni la boccata di una maledetta cicca ristoratrice.

di Vittorio Feltri

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Commenti all'articolo

  • Ben Frank

    Ben Frank

    09 Aprile 2018 - 18:06

    Strano... passano solo i commenti "facebook", di altri pare non ve ne siano, o non passano il vaglio della censura. Un Feltri non si discute, si subisce e basta.

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  • arwen

    09 Aprile 2018 - 16:04

    Fermo restando la stima che nutro nei Suoi confronti, nn posso nn rilevare che, nelle sue analisi, Ella nn tiene conto di un fattore essenziale: il volere popolare. Dunque, o noi accettiamo che questa sia una Repubblica democratica, oppure migriamo in Venezuela. Che piaccia o meno, il popolo sovrano ha parlato e sarebbe ora di farla finita cn gli inciuci e le manovre. Chi ha avuto i voti governi!

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