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Time Warner, l'origine del nuovo mondo è rimasta zitella: come andrà a finire?

Time Warner, l'origine del nuovo mondo è rimasta zitella: come andrà a finire?

Il principio è tutto in una foto, ed è quella in cui sono ritratti Case, Levin e Turner, rispettivamente il futuro, il presente e il passato del nuovo gigante che sta nascendo.

Siamo all'inizio del 2000 in piena ebrezza euforica, un nuovo millennio sta nascendo e trascina con se un nuovo mondo e una nuova economia.

La bolla Internet sta per scoppiare, mentre a Wall Street si sta celebrandolo la fusione tra Aol (di Case) nuovo che avanza e Time Warner (Levin e la CNN di Turner) il vecchio che vuole sopravvivere. Doveva essere il matrimonio del secolo, così pompavano le cronache del momento e le banche d'affari interessate a succhiare il più possibile prima di arrivare al fondo della bottiglia, pochi mesi dopo si rivelerà il canto del cigno.

Se in principio viene descritta dalla maggioranza degli interessati come il naturale passaggio tra un mondo che tramonta e uno nuovo che sta per cominciare, successivamente critiche e conti diranno che questo è il più grande flop!

Dopo la fusione Aol vede calare drasticamente i profitti (in USA si facevano, da noi con Tiscali ed Ebiscom erano ancora miraggi) che trascinano con se anche le quotazioni di borsa.
La bolla è esplosa!

Le cifre in gioco erano altissime, sia in termini di fatturato, che di ricompensa per le banche come per i manger che tra stock option e benefit incassano un tfr da prima classe. Doveva essere un matrimonio reale, si rivelerà a distanza di tempo il matrimonio nel campo dei miracoli, fare soldi a palate con internet non è così facile, forse.

Steve Case, l'enfant prodige, nominato presidente del consiglio di amministrazione, viene allontanato, è il segno di un fallimento.

Un fallimento per chi non ha avuto pazienza.

Perché Aol Time Warner con il tempo si riorganizza e perché quell'idea iniziale, come il Nasdaq, non sono delle bufale o delle mode passeggere, ma l'inizio di un cambiamento epocale.

Aol e Time Warner si dividono, e come ogni smembramento fanno emergere valore, queste sono le operazioni che più piacciono agli squali di Wall Street. Ricordate sempre Gordon Gekko e Carl Icahn, che poi sono la stessa persona.

Da questa divisione nasce anche Time Warner Cable che successivamente verrà acquistata da Comcast, dopo una battaglia con Charter Communications, una lotta che darà soddisfazioni ai piccoli azionisti perché profumatamente corteggiati.
Anche su Aol viene lanciata un'Opa, è il gigante Verizon che nel Maggio del 2015 fa la sua generosa offerta.

Time Warner, l'origine del nuovo mondo, era l'unica rimasta zitella, da maritare, un anno dopo o poco più, ecco che la rivale di Verizon, AT&T lancia il suo attacco.

Come finirà?
Di sicuro, per una volta, a festeggiare sono i piccoli azionisti, quelli che hanno tenuto le azioni, o i più ardimentosi che nel 2003, una volta sgonfiata la bolla, hanno comprato Time Warner (TWX) a 15$ e tra spin off, rivalutazioni, opa e contro opa, come allora Steve Case e Ted Turner si sono assicurati un Tfr da stella di Hollywood.

di Buddy Fox
@paninoelistino

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