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Lasciate ogni denaro o voi ch'intrate: il viaggio al Tol Expo di Piazza Affari

Lasciate ogni denaro o voi ch'intrate: il viaggio al Tol Expo di Piazza Affari

"Lasciate ogni speranza, o voi ch'intrate" potrebbe essere benissimo questa la frase incisa sopra l'enorme scultura che troneggia in Piazza Affari.

Per la verità la frase di origine dantesca dovrebbe essere modificata in "lasciate ogni denaro o voi ch'intrate" perché da qui uscirete solo in mutande.

Eppure, nonostante i ripetuti avvertimenti sia a parole sia attraverso i simboli, ogni anno alla fiera del trading (operatività di borsa) il TOL EXPO un appuntamento che è diventato ormai tradizione a Piazza Affari, frotte di persone, giovani inesperti e maturi risparmiatori si riversano in quello che nell'immaginario collettivo è il campo dei miracoli delle metropoli moderne, dove basta spargere un po' di denaro, aspettare per poi vederlo moltiplicare.

Così spesso non è, ma sperarci non costa nulla. Eppure anche all'interno di Palazzo Mezzanotte dove si svolge l'evento, tra i banchi espositori, le mille lusinghe, le offerte accattivanti e le voci di imbonitori che inscenano panorami di guadagno infinito, c'è chi come Francesco Caruso analista dal pedigree di razza e grande animale da palcoscenico, ammonisce la folla da facili sogni di gloria: "I mercati finanziari sono macchine per deludere, massima umiltà, dedizione, spirito di sacrificio e passione, sono gli ingredienti per imparare il mestiere e la materia".

Tema della prima giornata di conferenze è stato: come guadagnare in un mondo di tassi zero, e la tecnologia che incontra la finanza, sarà amore a prima vista?

La sintesi è la solita babilonia di opinioni e previsioni che svilupperemo nelle prossime settimane, il tutto sempre contornato da quell'alone di diffidenza e scetticismo verso l'esuberanza dei mercati, tipica degli ultimi anni.

Intanto la giornata a Piazza Affari, quella dei numeri e delle aziende (e non quella delle promesse e delle previsioni) si è chiusa in modo positivo e tonico con acquisti distribuiti su molti titoli e ben sostenuti.

I titoli del giorno sono stati principalmente due: Stm e Nokia, destini incrociati, con la finlandese crollata e l'Italo francese che ha vissuto un rialzo d'altri tempi.

Proprio Stm titolo che ho inserito nella lista dei "magnifici 7" presente nelle mie 10 previsioni per il 2016.

Chissà a quanti è tornato alla mente l'andamento passato dei due titoli, momenti risalenti alla bolla internet 2000, un legame morboso che vedeva Stm (fornitore) seguire pedissequamente le piroette di Nokia (cliente) che faceva a piacimento il bello e il cattivo tempo.

Oggi con il -7% di Nokia e il +10% di Stm assistiamo finalmente a una definitiva rivelazione: per l'Italo francese è arrivata l'emancipazione.

Ma quanto durerà? E con chi sarà il prossimo legame?

Il Texas potrebbe essere un primo indizio.

di Buddy Fox
@paninoelistino

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