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Panino&Borsino

E se alla fine vincesse Trump? Buddy Fox, cosa succede ai vostri soldi

7 Novembre 2016

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E se vince Trump? Buddy Fox, cosa succede ai vostri soldi

E se vince Trump? Come un tam tam di guerra, la domanda scorre tra i forum e negli algoritmi di una borsa moderna dominata sempre più dai robot. Un timore che emerge anche nel brusio della gente presente all’ultimo Tol Expo, la “fiera del trading”  nella Piazza Affari che fu.

E se vince Trump? Mormora la gente. “A me se vince Trump non me ne frega niente”, ci pensa Francesco Caruso (analista pluridecorato sul campo) a sbaragliare ogni timore, “non mi interessa sapere chi vince, a me interessa sapere dove andranno i mercati e per capirlo bisogna seguire i Big Money”. Dal pubblico una flebile voce accenna una domanda: “saliremo o scenderemo?”

La risposta è implacabile, “prevedere il futuro è un’illusione da venditori di fumo medioevali, non vedete che tutti i modelli economici falliscono?” 

Perentorietà e teatralità, sono queste le doti che piacciono alla gente, anche se sono in molti a guardarsi intorno, un po’ come si faceva a scuola quando non si capivano le lezioni, il tema ha sempre grande fascino, perché guadagnare facile interessa a tutti come interessa conoscere il futuro. Ma in questo momento, come in qualsiasi altro della storia, il futuro è sconosciuto, nessuno si sbilancia e si rimane appesi all’incertezza e all’aleatorietà. Non ci resta dunque che seguire i “Big Money”, ma chi sono costoro?

Sono i cosiddetti pesci grossi, i pachidermici  Fondi Pensione e le mastodontiche Compagnie Assicurative, si muovono lentamente seguendo i grandi trend e sempre allettati dalla CONVENIENZA. Per usare un’immagine che le possa ben rappresentare sono come delle petroliere che si muovono nel porto.

In effetti quella dei trend ciclici è forse la teoria più vicina alla realtà, basta ripensare a quanto accaduto nel 2000, con una borsa che era già pronta a crollare con o senza Bush, con o senza la tragedia del WTC.

Così nel 2008, l’elezione tanto attesa di Obama non portò nessuna inversione di tendenza, si dovette aspettare il Marzo del 2009 per vedere la grande ripresa. Ovviamente dopo che i “Big Money” avevano ben accumulato sulle vendite del “parco buoi”.
Dove puntano oggi i Big Money? A mio avviso la tendenza è ancora a salire, anche al netto di brusche correzione, vedi Brexit. Se poi può ancora interessare una previsione, vi riporto quella di un amico, un abile analista che mi confida: solo Trump può fermare questo gran rialzo, se vince lui si scende anche del 30%, e chissà quando ci riprenderemo.

La mia sensazione è che a pregare per il ribasso oggi siano in tanti, perché a questo rialzo hanno creduto in pochi e ora hanno tutti una gran voglia di salire in carrozza.

PIAZZA AFFARI
Come cambia velocemente la musica. 17.300 sempre ostico. Ancora non credo al crollo, ma se non si reagisce in fretta, torneremo nel pantano.

MARIO DRAGHI
1 Novembre 2011 Mario Draghi veniva nominato presidente della Bce, proprio nel giorno di “Ognissanti”. Non a caso soprannominato San Mario Draghi, santo protettore dello Spread. Tra tanti cigni neri, eccone uno bianco.

ALERION
Come anticipato male che vada si cade in piedi. Ora aspettiamo il rilancio di Edison.

MPS
Chiamatemi matto, ma per me è da comprare.

Buddy Fox
@paninoelistino

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