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Buddy Fox e le elezioni Usa: "So chi vince". Tre presagi che lo rivelano (dalla Cina)

8 Novembre 2016

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Buddy Fox e le elezioni Usa: "So chi vince". Tre presagi che lo rivelano (dalla Cina)

Wall Street you’ve got mail, Wall Street c’è posta per te. La (buona e tempestiva) notizia è arrivata nel weekend, infatti è stato sufficiente che l’Fbi dichiarasse di voler archiviare il “secondo scandalo email” di Hillary Clinton per far volare tutte le borse del mondo, Milano compresa.

Niente più email al veleno, ma solo lettere d’amore per la finanza. Ormai è chiaro a tutti, Wall Street ama Hillary Clinton, è un amore dichiarato sulla fiducia, ma sarà così anche dopo conosciuti, e cioè dopo che Hillary Clinton sarà eletta?

Questo ora non conta, ciò che interessa ora è che si salga, tutto e indiscriminatamente. Poco interessa l’irrazionalità dei movimenti, la settimana scorsa sulle “email al veleno” si era venduto, chissà poi perché anche i Btp italiani, Mps e tutta Milano, cosa c’entrassero poi con lo scandalo Clinton non si ha da sapere. Qualcuno dirà, è sempre stato così, se Wall Street ha il raffreddore a Milano viene la febbre. Sarà anche vero, ma perché se i problemi coinvolgono l’America, Wall Street rimane sui massimi mentre invece a pagare siamo sempre noi europei con l’Italia in testa?

Nel dubbio, vendo, e cosa vendo se non il ventre molle della finanza e cioè le banche italiane e il debito italiano? Non fa una piega.

Oggi però, grazie alle lettere d’amore tra Clinton e Wall Street, tutto è già cambiato, e allora su che si va, si torna a comprare, tutto e indiscriminatamente, Btp, banche e soprattutto MPS, quest’ultima fa +22% in un solo giorno e spontaneamente ci si chiede cosa sia cambiato dalla scorsa settimana, forse hanno ripensato a Passera?

Tutto e il contrario di tutto, nell’attesa di sapere chi vincerà tra Hillary Clinton e Donald Trump, già sapendo che se il risultato sarà contrario alle attese (cioè vincerà Trump) e alle speranze degli investitori, come per la Brexit, almeno per uno o due giorni sarà il diluvio.

Nell’attesa, non volendo lanciare una moneta per sapere la risposta, vi lascio qualche notizia concreta, relativa a un gigante che fino all’anno scorso faceva notizia e che da mesi si muove in silenzio, ma che a breve potrebbe tornare a dominare i mercati. Mi sto riferendo alla Cina e a tre notizie che non ho visto riportate da nessuno e che credo in prospettiva possano aiutare a capire le future evoluzioni.

  1. La Cina ha cambiato il Ministro delle Finanze, dopo solo 3 anni, e sostituendolo con un fedelissimo del Capo del Governo ed ex capo del settore Entrate Fiscali;
  2. La Cina ha rimosso da incarichi pubblici due rappresentanti di Hong Kong, il messaggio è chi supporta l’indipendenza di Hong Kong non può avere incarichi pubblici;
  3. La Cina ha introdotto nuove restrizioni sulle attività via web delle società estere.

Cosa vuol dire tutto questo? Atteggiamento difensivo, restringimento e chiusura?

Intanto alziamo una piccola barriera, se poi dovesse vincere Trump, potrebbe anche diventare un muro contro muro e addio globalizzazione.

Ma c’è una buona notizia, che vinca Clinton o Trump, c’è un indice americano che ha deciso di voler anticipare tutto, quest’indice è il Dow Jones Transportation, sarà pure la vecchia industria Usa, ma ancora oggi rimane un motore trainante, un motore che ha accelerato e che proprio ieri ha voluto dare una sferzata al rialzo.

E’ un indicatore anticipatore, qualunque cosa succeda, l’economia Usa mostra ancora i muscoli.

Se non avete ancora comprato, la prossima occasione potrebbe essere l’ultima.

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