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Buddy Fox: segnatevi queste date, ci sarà il botto in Borsa

Buddy Fox: segnatevi queste date, ci sarà il botto in Borsa

La mattina del 10 marzo 2000 me la ricordo bene, al mio paesello era un giorno d'anticipo di Primavera. Probabilmente era lo stesso anche a Milano e New York, sicuramente per tutto il mondo quello era un giorno elettrizzante. Il 9 marzo del 2009 lo ricordo ancor meglio, una giornata di sole che ispirava qualcosa, un vento che soffiava talmente forte da voler spazzare ogni pessimismo. Non ricordo invece come fosse il 19 ottobre del 1987 e nemmeno il primo gennaio del 1990, troppo lontani nel tempo e troppo giovane per pensare a certe cose, per non parlare del 24 ottobre del 1929, non ero ancora nato.

Quello che è impossibile dimenticare è che tutte queste date hanno un minimo comune denominatore che le unisce: sono tutte giornate che hanno visto un minimo o massimo di un ciclo secolare (di lungo termine) sui mercati finanziari, e il bello è che nessuna di queste ha coinciso con un esito politico elettorale.

Il 10/03/2000 è stato lo scoppio della bolla internet, il 09/03/2009 l'inizio del rialzo post Lehman (rialzo che viviamo ancora oggi), il 19/10/1987 il grande crollo a Wall Street (-22% in un solo giorno), il 01/01/1990 scoppio della bolla immobiliare in Giappone e il 24/10/1929 il giovedì nero a Wall Street, inizio della grande depressione.

A tutti questi eventi i media, ovviamente, hanno provato a dare spiegazioni più o meno acrobatiche, ciò che però è indiscutibile è la sorpresa, sono tutte eccezionalità che sono piovute, per noi comuni mortali, inaspettatamente, mentre noi eravamo adagiati su una normalità che era diventata per i grandi investitori, ormai insostenibile.

Eppure, continuiamo ad auto-convincerci che sia tutto prevedibile, che il giorno prima del crollo lasceremo il cerino a qualcun altro e che il giorno prima del grande rialzo noi saliremo in tempo in giostra. Così non è, e così non è stato nemmeno con Trump. Scottati dalla Brexit, si dava per automatica una replica del copione, dimenticando la frase di Gekko: "Tiriamo fuori conigli dal cilindro mentre la gente si chiede come abbiamo fatto". D'altronde Taleb aveva avvisato: "Trump non sarà un cigno nero, comprate".

L'unico cigno nero, a mio avviso, possono essere le eventuali dimissioni di Mario Draghi o qualcosa inerente alle Banche Centrali, quello sì porterebbe un crollo. Sono sicuro che anche Taleb sarebbe d'accordo con me.

Piazza Affari: nel giorno dopo elezioni, siamo gli unici ad aver perso qualcosa. E non credo sia perché Trump abbia detto qualcosa di negativo sull'Italia. La nostra debolezza è endemica. Il nostro "election day" sarà il 4 dicembre. Ma c'è una cifra che vale più della data, se superiamo 17.300 questa volta non ci ferma nessuno.

BE: il 9 novembre rimarrà scolpito sui grafici, perché sarà il discrimine tra i titoli buoni e quelli meno buoni. BE è tra questi, più "pipita" dell'originale.

Dollaro: guardate cos'ha fatto l'Euro/$, da 1,12 in un giorno è sceso sotto 1,10. Sono questi segnali che danno le grandi tendenze. Accadde anche nel dicembre 2003 con la cattura di Saddam.

di Buddy Fox
@paninoelistino

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