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Piazza Affari, ora spazio al rialzo: è Natale, ecco il rally delle renne

13 Dicembre 2016

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Piazza Affari, ora spazio al rialzo: è Natale, ecco il rally delle renne

"Quando finirà non lo so, per capire questa situazione dovete chiedere a una maga e non a un economista" parole che escono da un torrente dirompente, parole che a distanza di 5 anni impressionano, per quanto il presagio fosse sensato. Sono le parole di Giuseppe Garofalo, lo chiamavano il "cardinale", ora dovrebbero chiamarlo il "profeta". Giuseppe Garofalo, fondatore di Alerion, il banchiere l'ha fatto (ha lavorato in Morgan Stanley), e sul sistema è stato sempre molto critico. "Hanno trasformato la finanza in un casinò", sembra quasi uno slogan dei nostri tempi, ma la sua origine risale a ben 30 anni fa, quando circolavano libri come Barbarian at the gate che raccontavano già ai tempi delle emissioni di bond tripla A con sottostante spazzatura. I subprime non sono una novità.

Cinque anni dopo, siamo ancora in mezzo a questo grande falò della finanza, dove c'è chi è tornato a ballare e festeggiare, le banche Usa, e c'è chi invece viene grigliato come una salsiccia, le banche italiane, continuando ad alimentare il fuoco e tenendo viva la festa con la serie costante di ribassi.

Ci hanno provato in molti a frenare la valanga, Mario Draghi ha creato molti argini, come hanno provato in molti a prevedere la fine dello stillicidio, quelli di Pimco nel 2011 avevano definito l'Italia come il paese meno vulnerabile. Ma è sempre stata una toppa che ha poi ha creato una voragine più grande. Ma è altresì vero che anche il peggio prima o poi trova la sua fine, e paradossalmente può accadere quando a fioccare sono le notizie più catastrofiche. Così è accaduto lunedì 28/11 quando il Financial Times metteva in prima pagina il "rischio referendum", con il No molte banche italiane possono fallire. Quel giorno a Milano fu il solito diluvio di vendite, ma fu al tempo stesso una corale chiusura di posizioni al ribasso, posizioni aperte molti mesi prima e che hanno portato guadagni stratosferici: da luglio 2015 l'indice bancario italiano si è ridotto di 2/3.

Anche il ribassista più feroce, prima o poi trova sazietà. Ora spazio al rialzo.

PIAZZA AFFARI: ospiti speciali a "Chi l'ha visto" quelli del crollo dopo il No. Come anticipato settimana scorsa, si va al rialzo con leva 7. Quest'anno le renne per il rally corrono più di una Ferrari.

BUND: come sapete sono al ribasso da molto tempo. Il titolo scivola ordinatamente, attenzione però, perché ora la situazione sta per diventare bollente.

MPS: la "madama butterfly" italiana? Non credo siano così pazzi da inscenare un nuovo suicidio, come non credo che gli investitori stranieri non fossero pronti per una vittoria del NO.

DB: mentre tutti guardano il Monte immobile, Deutsche Bank è libera di volare. +70% dai minimi. Solo 2 mesi fa i tecnici della "protezione civile" finanziaria ci avevano detto che sarebbe stata la Lehman d'Europa. Io qui mi ero limitato a dire di comprare, semplicemente perché questa era troppo più grande di Lehman per fallire. Quando si esagera in negativo, è il momento di fare il contrario.

ALERION: dicevano che era finita. Ma quando? Io insisto, le azioni non le regalo.

di Buddy Fox
@paninoelistino

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