Cerca

Panino&Listino

Buddy Fox, Trump farà piovere dollari: c'è la prova, segnate questo nome

21 Dicembre 2016

0
Buddy Fox, Trump farà piovere dollari: c'è la prova, segnate questo nome

“The golden age” secondo Steve Eisman per le banche Usa, grazie a Trump, sta per cominciare una nuova età dell’oro.

Steve Eisman non è uno qualunque, non è uno “spazzasoldi” che appare in ogni mercato a rialzo e scompare a ogni ribasso, Eisman è uno dei sopravvissuti al grande ribasso di Wall Street, faceva parte della banda degli anarchici (rappresentata nel film “The big short”) di talento che nel 2007 decise di scommettere contro la grande bolla delle banche e dei mutui subprime. Da questo capolavoro deriva una credibilità che dura nel tempo, scolpita nel grande muro della borsa.

Oggi Steve Eisman si trasforma, e diventa un convinto rialzista, nonostante il Dow Jones stia sfiorando il bacio dei 20.000 punti, record storico, e nonostante l’indice SPDR Financial (l’indice del settore finanziario USA) sia passato dal livello di 15 del Luglio 2015 agli attuali 24, più del 50% di rialzo. Eisman, ottimista nonostante l’indice BANK (l’indice delle banche sul Nasdaq) sia passato dal livello di 1.200 punti del 2009 agli attuali 3.800, oltre il 300% di rialzo.

I motivi di questa incipiente euforia? Trump e le nuove regole sulle banche, o meglio, Trump e la deregolamentazione del settore finanziario. Si torna alla finanza selvaggia, si torna a fare leva, che in parole semplici significa, si torna alla fase prima della grande crisi, ci si indebita per investire, si inventano nuovi strumenti per investimenti rischiosi, si fa qualsiasi cosa pur di fare soldi facili.

E mentre gli Usa si apprestano a vivere una nuova età dell’Oro, come se negli ultimi anni non fosse successo nulla, qui in Europa e soprattutto in Italia, siamo ancora all’età della pietra, arroccati, avvinghiati e attanagliati dal problema Mps e a ruota con il maxi aumento su Unicredit e via discorrendo con le altre piccole,  preziose, ma ammaccate,  banche del territorio.

Possibile che da una parte dell’Oceano stia iniziando una nuova festa con grandi balli e brindisi, mentre da questa parte alla bottiglia ci dovremo attaccare per disperazione e perché con una nuova crisi avremo perso anche i pantaloni?

Mi sembra uno scenario poco credibile, se deve essere festa, sarà globale.

Certo, in questi momenti a parlare di banche si diventa antipatici, l’argomento è scomodo e noioso.

Se però ti trovi in portafoglio un titolo come Goldman che nell’ultimo mese è salito del 20%, nell’ultimo anno del 40% e dai minimi del 2008 del 500%, vedi come improvvisamente i sentimenti cambiano.

Oggi siamo su nuovi massimi, se veramente questo è solo il principio dell’età dell’oro, di possibilità ce ne sono per tutti, ma bisogna affrettarsi, perché a queste feste, gli ultimi arrivati, non solo non trovano più nulla, ma gli fanno pagare anche il conto.

Banche e tanto altro in edicola domani su “panino e listino”

Buddy Fox
@paninoelistino

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media