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Buddy Fox: balle e illusioni, tutta la verità sulla Brexit. Chi tremerà (e perché)

12 Gennaio 2017

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Buddy Fox: balle e illusioni, tutta la verità sulla Brexit. Chi tremerà (e perché)

Se vincerà la Brexit per l’economia sarà il disastro. Queste erano le parole degli economisti alla Banca Centrale d’Inghilterra, parole pronunciate da Carney, il governatore in persona. Oggi, dopo una lunga sfilza di dati positivi, gli economisti alzano bandiera bianca. Brexit un disastro? Scusate, ci siamo sbagliati. A fare mea culpa è Andy Haldane, il capo degli economisti della Banca d’Inghilterra. Professionalmente encomiabile, fino a oggi, a memoria credo sia l’unico ad aver accennato all’autocritica, d’altra parte dopo un’impetuosa crescita della borsa di Londra e statistiche economiche (il Pil su tutti) che segnano prestazioni strabilianti, diventava un’acrobazia negare l’evidenza.

Se non fosse che si tratta di argomenti seri, di risparmi faticosamente accumulati dai cittadini, di lavoro, di futuro, di società, di politica e della più ampia piattaforma di sperimentazione politico/economia (l’area Euro), verrebbe da dire che tutto il 2016, da Brexit al Referendum Renzi con nel mezzo l’elezione di Trump, si potrebbe catalogare come un enorme pesce d’Aprile, o meglio, vista la stagionalità, un grande scherzo di carnevale.

La Brexit doveva essere un disastro, ma ci siamo sbagliati, suvvia non ve la prendete, capita a tutti, come è capitato in passato che non fosse prevista la grande crisi del 2008. Le ricordate le dichiarazioni precedenti al grande crack? Nessun economista o quasi, in quei momenti si era premurato di allarmare con l’enfasi sentita prima con la Brexit, poi con Trump e per finire con il Referendum.


Se invece di economisti, questi fossero politici, si invocherebbero subito le dimissioni. Avete mai visto un meteorologo dimettersi per previsioni sbagliate? Si dice che le previsioni siano fatte proprio per essere smentite, poi però accade che chi ci crede, paga di tasca.

E così è capitato a chi ha creduto nel “Brexit disastro”, oggi rimane allibito da una sfilza di dati da boom economico, dalla produzione industriale, all’occupazione, ai dati anticipatori su industria e servizi. C’è solo un piccolo neo, la Sterlina continua a calare. Un piccolo neo, che per un paese come la Gran Bretagna che ha come unica “materia prima” da esportazione il denaro, diventa un neo molto grande, un bubbone. Poche esportazioni contro molte importazioni da pagare a prezzi sempre più cari, un macigno che subito va a pesare sul deficit dello stato.

Sicuri che la Brexit si rivelerà veramente un affare? Una volta le previsioni economiche venivano fatte in ottica semestrale, se non annuale, oggi si vuole affrettare tutto, puntando scommesse a breve come vivessimo in un grande casinò, ed invece a mio avviso stiamo solo vivendo in un grande casino, dove è vero tutto e il contrario. Seneca diceva che non esiste vento a favore per il marinaio che non sa dove andare, e di marinai economisti, in balia delle onde dell’economia, oggi ne sono pieni gli oceani.

Oggi in edicola su Libero, “Panino e Listino” con le previsioni economiche delle stelle, chissà se ci prendono più di analisti ed economisti.

di Buddy Fox
@paninoelistino

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Commenti all'articolo

  • Erosman

    Erosman

    13 Gennaio 2017 - 08:08

    Infatti i dati economici hanno senso a lungo termine e non prendendo in considerazione periodi brevi. Inoltre c'è da considerare che l'economia ha per oggetto la cosa più imprevedibile dell'universo: il comportamento umano.

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