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I papponi delle pensioni

Pensioni, così gli ex consiglieri regionali potranno aggirare il blocco del vitalizio

Pensioni, così gli ex consiglieri regionali potranno aggirare il blocco del vitalizio

Prima decisione di Matteo Renzi contenuta nel decreto legge sulle pensioni, con cui il governo dà parzialissima attuazione alla sentenza della Corte Costituzionale che ha cassato le norme Fornero con cui aveva bloccato per due anni l'indicizzazione delle pensioni oltre tre volte il minimo.

«La rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici», è scritto nel decreto, «secondo il meccanismo stabilito dall’articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, determinata dal comma 25, primo periodo, per gli anni 2012 e 2013 con riguardo ai trattamenti pensionistici di importo complessivo superiore a tre volte il trattamento minimo Inps è riconosciuta: a) negli anni 2014 e 2015 nella misura del 20 per cento; b) a decorrere dall’anno 2016 nella misura del 50 per cento». Sì, avete fatto centro: come sempre la norma è stata scritta per non capire un fico secco. Così quando il bonus che arriverà il primo di agosti sarà la metà di quello che era atteso, saprete con chi prendervela: con il meccanismo previsto dal comma x, che modifica la legge y che interveniva sul decreto z... Ma torniamo a Renzi. Comma n. 2 nella sua legge restituisci un pizzico di inflazione ai pensionati: «Le disposizioni di cui al presente articolo si riferiscono a ogni singolo beneficiario in funzione dell’importo complessivo di tutti i trattamenti pensionistici in godimento, inclusi gli assegni vitalizi derivanti da uffici elettivi». Sì, letto bene: «assegni vitalizi». Proprio quelli di cui sta parlando Libero in questi giorni.

Intendiamoci, per quanto confuse le intenzioni del governo sono quelle di prender di mira quei vitalizi. E la frase appena letta avrebbe voluto essere tradotta così probabilmente nelle intenzioni di chi l’ha scritta: «Prendete 2 mila euro lordi di pensione? Avete diritto al rimborso! Ah, ma avete oltre alla pensione pure il vitalizio? No, no! Non avete diritto ad alcun rimborso...». Però quel comma può essere letto (e lo è da qualche ora) anche al contrario, quasi fosse un palindromo. Lo traduciamo noi: «Chi ha diritto alla restituzione di quella indicizzazione negata nel 2011 dalla Fornero? Qualsiasi trattamento pensionistico di cui si goda. E pure l’assegno vitalizio che deriva da cariche elettive». Non potranno rivendicarlo i parlamentari: non furono toccati dalla decisione della Fornero. E per altro da oltre dieci anni i loro emolumenti non sono indicizzati. Ma quella restituzione fa gola invece ai consiglieri regionali, che infatti ci puntano. I loro vitalizi sono infatti stati toccati dalla indicizzazione della Fornero del 2011 e molte Regioni misero il blocco. Ora chiedono il rimborso. Potranno averlo? Grazie al decreto Renzi, sì. Anche se non si tratterà di molti altri casi: bisogna non avere altre pensioni oltre al vitalizio generale e non superare i 3 mila euro lordi con l’assegno che si riceve. Chi potrà ambirvi? Quelli che cumulano il vitalizio con un reddito da lavoro dipendente o autonomo: avvocati, professori universitari, medici o magistrati. Non si tratta di centinaia di casi, ma solo dell’ultima beffa che gli italiani rischiano di subire suoi vitalizi...

Fosca Bincher

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Commenti all'articolo

  • Karl Oscar

    24 Maggio 2015 - 00:12

    con questa gentaglia c'è una sola soluzione.....

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