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Al vetriolo

L'anatema di Sallusti sulla Casta:
"Io in galera, voi sparirete nel nulla"

Il direttore dopo il blitz in Senato che conferma il carcere ai giornalisti: "Vigliacchi, fate pena e ridere. Mi consolerò guardandovi scomparire"

14 Novembre 2012

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Alessandro Sallusti

Alessandro Sallusti

Il direttore dopo il blitz in Senato che conferma il carcere ai giornalisti: "Vigliacchi, fate pena e ridere. Mi consolerò guardandovi scomparire"

 

La politica è riuscita a compiere la sua missione e a prodigarsi in una figuraccia storica: hanno (volutamente) peggiorato la legge sulla diffamazione e hanno confermato il carcere per i giornalisti. Tutto merito di un emendamento passato al Senato con voto segreto e proposto dalla Lega Nord. Già, un voto a scrutinio segreto: una vera e propria vendetta della Casta contro la stampa.

"Subdoli e arroganti" - Una legge ipocrita, secondo Alessandro Sallusti, il direttore de Il Giornale per cui le porte del carcere, a questo punto, si stanno per spalancare. Sallusti ricorda riferendosi a Roberto Maroni (e alla casta tout court) come i politici siano "ossequiosi e melensi quando si tratta di chiedere ai giornalisti marchette ai loro libri e convegni", mentre sono "subdoli e arroganti quando hanno occasione di vendetta". Quindi il direttore si chiede perché Maroni (reato di offesa a pubblico ufficiale, abolito "ad personam") e Roberto Calderoli (per gli scontri che seguirono lo sfoggio della maglietta anti-isola), tra gli altri, non siano mai passati per il carcere.

"Fate ridere e pena" - "In attesa di risposte - continua Sallusti nel suo accorato contrattacco - vi dico che mi fate ridere e pena". Uno schiaffo alla politica, ma non "ai vostri elettori, che rispetto". Poi le bordate contro i capigruppo di Pd e Pdl, Finocchiaro e Gasparri, che "si sono trincerati dietro l'anonimato per vendicarsi dei giornalisti che più volte li hanno presi con le mani nella marmellata e a volte nella merda".

"Sparirete nel nulla" - L'ex direttore di Libero, infine, lancia il suo anatema contro la casta. "Mi consola che io andrò a San Vittore, ma loro tra pochi mesi spariranno nel nulla dal quale provenivano. Cari senatori, cari deputati - prosegue Sallusti -, lasciate perdere, non è cosa alla vostra altezza. Potete mandarci in galera e rovincarci, ma come diceva un Humphrey Bogart giornalista al potente di turno nel film L'Ultima minaccia: 'E' la stampa bellezza. La stampa! E tu non puoi fare niente'. Proprio niente, vigliacchi senza volto".

 

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Commenti all'articolo

  • eureka.mi

    15 Novembre 2012 - 14:02

    Ha ragione Sallusti ha tutta la mia solidarietà ed anche se non è giusto ritengo che l'unica arma che abbiamo è quella di non andare a votare per far capire a questa classe politica,che si è arricchita alle nostre spalle, la loro incapacità a gestire l'Azienda Italia. Che non si possa spendere più di quello che si incassa lo capisce anche un bambino perchè i politici non lo capiscono? Perchè pensano solo ai loro stipendi e bonus?

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  • KARLOS-VE

    14 Novembre 2012 - 18:06

    secondo me Sallustri voterà anche per il Grillo pur di vendicarsi

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  • falcione

    14 Novembre 2012 - 18:06

    Caro Direttore Lei ha ragione, questi politici sono finiti, io iscritto al Pdl votero' con tutta la mia famiglia per Grillo e tantissime altri amici.

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