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Fini sfotte i colonnelli
"Senza di me sono persi"

Il presidente della Camera sui suoi ex compagni di An: "Chiamati così perchè han sempre bisogno di un generale"

Fini sfotte i colonnelli
"Senza di me sono persi"

 

"Colonnelli" e "luogotenenti" che corrono da un vertice all'altro, da un ufficio di presidenza all'altro. E che poi se ne vanno con un nulla di fatto, in attesa del prossimo incontro col Cavaliere. Il Popolo delle libertà di oggi è questo e la prova si è avuta anche oggi, quando tre ore di colloqui a Palazzo Grazioli non sono bastati a sciogliere i nodi che bloccano il partito ormai da settimane: primarie, sostegno a Monti, election day, ridiscesa in campo di Silvio Berlusconi. Il vertice, l'ennesimo, è stato riaggiornato a domani.

Dall'altra parte (Pd e sinistri assortiti) godono: Pier Luigi Bersani, ieri, ha addirittura sparato che non vede l'ora di sfidare Berlusconi alle politiche. Lui che solo all'ultima tornata elettorale fa avrebbe potuto sperare, nel migliore dei casi, in una onorevole sconfitta. Ma lui, almeno, ha dalla sua un paio di milioni di voti raccolti alle primarie. Poi c'è chi parla anche senza averne i numeri: come il presidente della Camera Gianfranco Fini, il cui partito (il Fli, per chi non lo ricordasse) non prenderebbe, oggi, nemmeno il 3% delle preferenze.

Il transfuga dal Pdl, qualche tempo fa, ha teso l'esca al segretario Alfano, sperando in una rottura col Cavaliere. Oggi che quella rottura non si è consumata (il segretario azzurro Alfano lo ha completamente ignorato), Fini spara a zero sui suoi ex compagni di partito, i cosiddetti 'colonnelli di An' (La Russa e Gasparri sopra tutti): “Non personalizzo mai - ha detto, il presidente della Camera rispondendo a una domanda dei giornalisti - ma si tratta di percorsi politici diversi. Ci sono state questioni che ci hanno diviso e ci sono questioni che attualmente ci dividono. I colonnelli sono tali perchè han sempre bisogno di un generale”. Poi Fini ha confermato di volersi ricandidare come deputato, senza sbilanciarsi sulle scelte future del suo 'nemico' Berlusconi ("E' imprevedibile"), prima di affondare il colpo sul suo ex partito (quello che lo ha messo lì dove è stato seduto negli ultimi quattro anni e mezzo): "Credo che il Pdl si dovrebbe chiedere per quale motivo ha perso metà del consenso che aveva”.

 

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Commenti all'articolo

  • bettely1313

    06 Febbraio 2013 - 19:07

    sono i colonnelli che ti sono venuti dietro come Bocchino ed altri, come tu del resto. I restanti colonnelli sono stati furbi sono rimasti fedeli a Berlusconi il nuovo generale. La Russa e la meloni a parte, hanno sbagliato tutto con i FRATELLI D'italia.

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  • GINO47

    20 Dicembre 2012 - 13:01

    Fini, ad appena 3 giorni dalle tue critiche spietate a Berlusconi (tutti ricordiamo), sei salito sul predellino. Come mai? Forse perchè in AN - che gestivo dispoticamente - stavano per defenestrarti. Per questo motivo, astutamente, ti salvasti aderendo a Berlusconi che già odiavi e che non hai smesso di odiare. Ma che razza di uomo sei..ce lo dici una volta per tutte!!!!!!!

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  • giseppe

    19 Dicembre 2012 - 17:05

    caro fini dovresti andare a scuola da Schifani ma penso che non vorrebbero perchè tradiresti anche loro

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  • erwinjohan

    19 Dicembre 2012 - 17:05

    Onorevole Fini è davvero un venduto dovrebbe vergognarsi ha tradito il popolo di destra, ovviamente me compreso, ad oggi ho piu' rispetto per un comunista che per lei. Spero che l'On La Russa riesca nell'intento di riunire una destra efficente e coerente pochi ma buoni.... basta traditori. 12.600.000 a guardare Benigni dato allarmante

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