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Emorragia pentastellata

Beppe Grillo perde un altro senatore: Pepe molla il M5S

Bartolomeo Pepe

Continua l'emorragia dei pentastellati di Palazzo Madama. Oggi a mollare il gruppo di Beppe Grillo è stato Bartolomeo Pepe che va ad aggiungersi agli altri tredici senatori del Movimento Cinque Stelle che dall'inizio dell'anno, tra cartellini rossi e allontanamenti volontari, hanno deciso di prendere un'altra strada.

Pepe, già sfiduciato dal meetup di Napoli il 10 marzo, aveva lamentato di essere vittima di un 'metodo Boffo' e c'era stato un duro botta e risposta con il collega napoletano Roberto Fico. Pepe aveva rischiato anche l'espulsione, ma in realtà la procedura poi non è mai stata richiesta nè avviata. I malumori, però, nelle ultime settimane sono proseguiti. Nodo della questione, la commissione sulle Ecomafie alla quale era candidato. Il senatore campano aveva denunciato su Facebook che la votazione per quella commissione fosse stata truccata nell’ambito del suo gruppo: prima c'erano state 7 votazioni, tutte annullate e in tutte Pepe era arrivato primo. Poi, in un’ulteriore votazione, era stato scartato. E lui aveva continuato ad denunciare trucchi nelle votazioni e cambio di regole 'in corsa'. Pepe ha sempre detto di essere sereno e pronto a "combattere". E lo ha fatto, in queste settimane, anche dal suo profilo Facebook dove non ha esitato a rivolgersi direttamente a Casaleggio, il 'guru' del Movimento, per chiedere di evitare "processi sommari" e invocando "regole certe e immodificabili". Poi giorni di silenzio, fino alla decisione di lasciare il gruppo oggi e di passare al Misto.

Oltre a Pepe, hanno lasciato spontaneamente Fabiola Anitori e Paola De Pin. Poi ci sono stati gli espulsi: Marino Mastrangelo, Adele Gambaro, Lorenzo Battista, Francesco Campanella, Fabrizio Bocchino e Luis Alberto Orellana. Poi, ancora, i dimissionari, coloro che hanno presentato le dimissioni per protestare contro il metodo dell’espulsione via blog: Maurizio Romani, Alessandra Bencini, Laura Bignami, Maria Mussini e Monica Casaletto (anche Orellana aveva presentato le sue dimissioni, ma poi le ha ritirate). Secondo quanto si apprende il 'cantiere' per la nascita del nuovo gruppo formato dagli ex è in fibrillazione. Battista nei giorni scorsi aveva sperato che proprio oggi - 1 aprile, pesce d’aprile - si potesse dar vita al nuovo gruppo. Ma aveva sempre specificato di non voler chiedere deroghe dal momento che dei 14 usciti, ad essere interessati a far parte di un nuovo gruppo erano solo in 7. Non interessati - e lo ribadiscono ancora - sono ad esempio i senatori Romani, Mussini, Casaletto e Bignami. Mastrangelo non viene tenuto nel conto. Gli altri sarebbero indecisi. Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, la difficoltà sta nella diversità di posizioni e nella mancanza di un 'collante politico'. Oggi, però, con Pepe, i numeri crescono. E Luis Alberto Orellana, uno dei 4 espulsi dal blog di Grillo, può dire che "ancora" non ci sono i numeri sufficienti per il nuovo gruppo ma che qualcosa si muove nella direzione giusta.

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Commenti all'articolo

  • Janses68

    01 Aprile 2014 - 16:04

    Sono tutti uguali quelli che si vendono agli altri ... ne avranno sempre vantaggi maggiori,

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  • CesareTopoi

    01 Aprile 2014 - 15:03

    non è possibile accettare questa continua immigrazione degli eletti da un partito all'altro, spostamenti dettati dai loro opportunismi personali. Se un politico viene eletto sotto la bandiera di un partito, con un suo specifico programma non può essere acconsentito andare sotto altra bandiera e a volte in totale contrasto tra i due partiti. Commercio delle vacche! cesare

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  • giacomolovecch1

    01 Aprile 2014 - 14:02

    Pepe...ma che cacio fai ?

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