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Voragine azzurra

Forza Italia è costata 98 milioni in 20 anni

Forza Italia è costata 98 milioni in 20 anni

I conti di Forza Italia sono in rosso. Rosso profondo. E' stato lo stesso Silvio Berlusconi a lanciare l'allarme durante l'ufficio di presidenza di due giorni fa. «Siamo con l’acqua alla gola», avrebbe detto l’altro giorno ai maggiorenti del partito secondo il retroscena raccontato da Tommaso Labate sul Corriere. I calcoli sono presto fatti: in vent'anni il Cav ha tirato fuori di tasca sua qualcosa come 98 milioni di euro per la sua creatura politica e ancora non gli sono stati restituiti. Dei novantacinque milioni, un’ottantina sarebbero fidejussioni non ancora appianate, su cui l’ex Cavaliere s’è esposto personalmente con le banche. Gli altri diciotto milioni – tre dei quali considerati «un prestito» – sarebbero stati investiti nel solo 2013.

L’avventura politica del Cavaliere comincia nel 1993, quando, non ascoltando i pareri contrari di Gianni Letta e Fedele Confalonieri, il Cavaliere decide di «scendere in campo». È la persona fisica Berlusconi, che si muove in prima persona per avere i soldi per le coccarde e i manifesti, i palchi e gli spot. Nel modo più semplice. Si presenta in banca, firma una fidejussione, ottiene i danari. Questi soldi, negli anni d’oro del finanziamento pubblico ai partiti, torneranno alle banche lasciando che dalle tasche berlusconiane non esca mai un centesimo. Ma dal 2008, con la nascita del Pdl, il meccanismo, spiega Labate, trova una sua versione aggiornata. Grazie alla «cartolarizzazione» del finanziamento pubblico, che ritorna però sempre alle banche a parziale copertura dei soldi sborsati da Berlusconi. «Parziale», appunto, perché è proprio nel biennio 2007-2009 che cominciano le prime spese pazze. Il buco di una ciambella perfetta si trasforma lentamente in una voragine con l’inizio del taglio ai costi della politica, che risale all’alba dell’ultima stagione del Cav a Palazzo Chigi.

«Non so nulla delle cifre. Ma sarà sempre meno di quello che le coop rosse hanno speso per il Pci-Pds-Ds-Pd», risponde Renato Brunetta a Labate. «Soldi che recupereremo», giura Daniela Santanché, garantendo «visto che non può pagare sempre Berlusconi, adesso dovremo essere noi bravi a finanziarci». Maurizio Bianconi che insieme a Rocco Crimi ha gestito la cassa del Pdl, fa una postilla: «Di Forza Italia non so nulla. Le dico però che all’epoca del Pdl io e Crimi c’eravamo dati una regola. Mai un euro garantito dalla firma di Berlusconi. Perché sarebbe stato un incentivo a spendere... Il Presidente ci ha pagato giusto un paio di manifestazioni elettorali. Robetta, mi creda». La «robetta» forse è andata persa per sempre. Ma sugli altri milioni, Berlusconi non ha intenzione di soprassedere.

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Commenti all'articolo

  • emanuele262

    03 Luglio 2014 - 16:04

    vabbè, e quanto ci ha guadagnato investendo questi 100 mln??

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  • imahfu

    27 Giugno 2014 - 19:07

    Berlusconi non puo' recuperare. I latini dicevano 'electa una via non datur recursus ad alteram'

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  • imahfu

    27 Giugno 2014 - 19:07

    Il quesito é diverso... ''quanto é costato agli italiani, Berlusconi?''

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  • imahfu

    27 Giugno 2014 - 19:07

    Dai Brunetta, non fare paragoni che ci hai mangiato pure tu...

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