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Dem in divieto di sosta

La Moretti ruba il parcheggio agli handicappati

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La Moretti ruba il parcheggio agli handicappati

Matteo e Ale, un clangore di destini incrociati. Scamiciati allo stesso modo, d’una camicia stirata e candida quanto un programma elettorale; lo stesso sorriso hollywoodiano; la stessa idea di legalità; lo stesso autista che parcheggia, artisticamente, il camper elettorale in qualsiasi posizione, purchè in divieto di sosta, e/o nella piazzola degli handicappati. Mentre a Vicenza Matteo Renzi abbracciava la candidata presidentessa del Veneto Ale Moretti che invocava il rispetto sociale delle regole, il camioncino elettorale della stessa Moretti sostava, fottendose delle regole, in un parcheggio per portatori d’handicap a Breganze, lì vicino. E se l’autista fosse lo stesso (e pare sia lo stesso) che, nel 2012 guidando il camper delle Primarie Pd di Renzi, amava piazzare il mezzo in divieto di sosta fino al crepuscolo in prolungate soste notturne; be’, allora, qui la metafora dell’emulazione del capo avrebbe raggiunto il suo zenith.

Qualche elettore veneto prova ad immaginare i perchè dell’inciviltà di tale gesto: «Forse porta fortuna. Dev’essere una specie di rito apotropaico, piazzare il camion, emblema semovente della tua vita politica, dove cazzo ti pare...». Può essere, certo. Nel Pd la iella è sempre dietro l’angolo E, nell’immaginario del candidato Dem, il pulmino fa molto Prodi e Obama; evoca la fatica, il sudore dell’asfalto, il sovvertimento delle regole in nome d’un più alto ideale. Il proprio ideale, di solito. Può essere. Ma è innegabile che -come Nichi Vendola ai bei tempi- Alessandra Moretti come artista della gaffe, ci dà sempre delle grandi soddisfazioni. L’avevamo lasciata, l’Ale Moretti, nel suo personale cammino di Santiago in 570 comuni del Veneto percorsi col fiatone; e con l’ardita proposta per i pensionati di ospitare un profugo onde risolvere i problemi dell’immigrazione. «Ospitarlo a casa mia mi pare paradossalema un pensionato che ha un assegno esiguo potrebbe arrotondare ospitando un profugo a casa sua. Circa 35 euro al giorno sono una buona cifra...», disse al collega David Parenzo, amputandosi qualche decimale di consenso.

E, prima ancora eravamo rimasti colpiti del suo sputtanamento via Facebook di una ministra della Salute, peraltro alleata di governo: «Beatrice Lorenzin mi dice che la situazione della sanità veneta è ormai allarmante»; atto creativo durato peraltro un nanosecondo, prima della misteriosa cancellazione del post su Facebook che le era costato altri punti di sondaggio. E prima prima ancora aveva, in ordine crescente: a) esaltato l’essenzialità della sua estetista nel quadro non della crescita del Paese, ma dei propri capelli bianchi; b) invocato la difesa dei bambini in un bar mentre un ragazzino alle sue spalle si rintronava alle slot machine; c) criticato l’irritante berlusconismo di Renzi che poi -una volta passata l’Ale sul carro del premier- s’è mutato in fascino dirompente; d) confuso i mandati parlamentari di Bersani, sbagliato gli incarichi ministeriali di Bersani, cannato - due volte- il mestiere del papà di Bersani. E questo quando l’Ale era la portavoce di Bersani, infatti dopo s’è visto.

L’Ale Moretti ha un ovale perfetto, da cortigiana fiamminga. Possiede tempi televisivi innati. E, essendo democristiana d’animo nonostante non abbia frequentato Forlani, come Pierferdy Casini ai tempi, potrebbe stare per ore a parlare del nulla. Però, l’Ale Moretti -come Maria Grazia Cucinotta, Irene Pivetti o Loredana Lecciso- appartiene a quella curiosa categoria di personaggi tv dei quali hai la sensazione di conoscere dettagliatamente la vita, gli amori, le passioni, finanche l’abbagliante curriculum (ma non è il suo caso); ma di cui ti sfuggono, nel complesso, le opere. I veneti sono tutt’altro che disattenti. C’è un motivo perchè Luca Zaia, da fermo, sta al 44% nei sondaggi. Non ha il pulmino...

di Francesco Specchia

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Commenti all'articolo

  • fra.occh

    23 Maggio 2015 - 20:08

    Ma che vergogna.... Forza Zaia!

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  • larobysabry

    23 Maggio 2015 - 16:04

    Ma non ti vergogni permetti al tua auista di parcheggiare in un posto riservat ai disabili. Vorrei che per un giorno solo tu provassi cosa vuol dire essere disabile allora forse capiresti, dopo tutte queste gaffe io se fossi in te mi ritirerei, i Veneti voteranno Zaia un grande Gernatore

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  • metricor

    23 Maggio 2015 - 16:04

    Moretti e PD... del genere "lei non sa chi sono io"

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