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Rosario Crocetta si confessa: "Se potessi tornare indietro, non farei coming out"

10 Luglio 2015

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Rosario Crocetta si confessa: "Se potessi tornare indietro, non farei coming out"

"Se dovessi diventare presidente della Regione Sicilia dirò addio al sesso e mi considererò sposato con la Sicilia, le siciliane e i siciliani. Guidare la cosa pubblica è come entrare in un convento e non ho neanche più l'età per certe scorribande". Diceva così al Corriere del Mezzogiorno nel 2012 quando ancora non era in carica, l'attuale Presidente della regione Sicilia Rosario Crocetta, esponente del Partito democratico. Però è probabile che non abbia mantenuto totalmente la promessa, dal momento che si lamenta del continuo gossip pubblicato sulla sua persona. Accade durante l'intervista concessa ad Antonello Caporale de Il fatto quotidiano.

La confessione - Crocetta afferma che, testualmente, la più grande cazzata che abbia mai fatto è stata fare outing sulla sua omosessualità: pensava che il coming out lo avrebbe messo al riparo da pettegolezzi e critiche, in realtà gliene ha portati più di prima. "Fare outing non è servito a niente. Perché in un mondo di omofobi l'omosessuale è concepito come un tipino frivolo che pensa sempre al sesso. Un inconsistente". Continua poi aggiungendo dettagli nuovi sui suoi orientamenti, confessando la sua bisessualità: "Sì, ho avuto relazioni sentimentali con donne". Bene o male, l'importante è che se ne parli insomma. Alla domanda sulla natura del suo rapporto con il chirurgo plastico Tutino recentemente arrestato per aver utilizzato a fini privati le strutture dell'ospedale Villa Sofia di Palermo, il presidente Crocetta inizia a sbottonarsi la camicia per mostrare la pancia. La sua relazione con il dottor Tutino sarebbe puramente del tipo medico-paziente: "Io sono diabetico e malgrado una cura dimagrante ossessiva non riuscivo a perdere peso, Tutino mi ha tolto il grasso profondo, mi ha operato per alleggerirmi il peso. Ecco la mia pancia, vede come ballonzola?" afferma il presidente della regione Sicilia, precisando poi di aver pagato le operazioni di tasca sua, nonostante la possibilità di farle pagare all'assicurazione.

La politica - L'intervista verte poi sulla politica, sulle numerosissime dimissioni rassegnate dalla sua giunta in tre anni di governo. Circa trentacinque abbandoni. "Ho immaginato di fare un governo al di sopra dei partiti, ho indicato persone che non avessero referenze" si giustifica Crocetta, e alla domanda provocatoria su quanto si stiano mettendo male le cose per lui, risponde: "Non posso negare che sono più fragile, non posso negare che i partiti abbiano preso un po' di sopravvento in Sicilia". Per riscattarsi, fa ancora perno sui suoi successi da sindaco di Gela, quando fece arrestare la moglie del boss della malavita siciliana e più di ottocento mafiosi. Tanto fumo e niente arrosto? "La politica è parola. Mica sto governando in Svezia", risponde.

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Commenti all'articolo

  • eziocanti

    17 Luglio 2015 - 10:10

    Caro Crocetta non devi giustificare le tue tendenze sessuali, non interessano a nessuno, devi motivare a tutto il popolo italiano dove va a finire la montagna di denaro che anno dopo anno viene sperperato in Regione Sicilia. Questo devi dire !!!

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  • oennecolor

    oennecolor

    16 Luglio 2015 - 17:05

    niente ammissione _ ma la missiva corporale la prendeva volentieri

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  • Tania67

    11 Luglio 2015 - 16:04

    Carissimo signor crocetta i sui gusti sessuali non interessano a nessuno mi creda deve invece vergognarsi della sua inconsistenza e del suo disastroso modo di governare non credo che ai siciliani importi qualcosa delle sue tendenze si vergogni Piuttosto per il suo modo di governare la nostra martoriata regione

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