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Magre risate, ma...

Sanremo, Crozza va in panico. Il fallimento di un comico fuori posto e strapagato

Brani già visti su La7 e interpretati male: Maurizio è incapace di improvvisare

Sanremo, Crozza va in panico. Il fallimento di un comico fuori posto e strapagato

 

di Francesco Specchia

Negli anni della contestazione dannunziana, il geniale Ettore Petrolini, reiteratamente offeso durante un monologo, s’interruppe, individuò l’idiota in platea e gli piantò un sorriso nella giugulare: «Vedi, io non ce l’ho con te che mi disturbi ma con il tuo vicino che ancora non ti ha buttato di sotto...». Fu dopo quell’episodio che Petrolini s’inventò, truccato da Nerone, il «Bravo! Grazie!», il più famoso pezzo al mondo costruito sull’interruzione dell’attore in scena. E la stessa fulminea capacità di reazione al dileggio ebbero lo shakespeariano Edmund Kean, il laconico Eduardo De Filippo o tutti i solidi professionisti dell’avanspettacolo italiano. L’esatto contrario di quel che è accaduto, l’altra sera, a Maurizio Crozza. Sentitosi dare ripetutamente del «pirla, basta politica!» da una pattuglia di contestatori -probabilmente semiprofessionisti, ma questo non conta - nella prima serata dell’Ariston, il comico è impallidito all’improvviso. Ha aggrottato il faccione in smorfie d’imbarazzo; ha beccheggiato sul palco come uno a cui hanno appena rigato la macchina, alla ricerca dell’abbraccio di Fazio e della battuta perduta; e, infine, ha balbettato mozziconi di reazione ma con una palla di sego in bocca. Fragilità. E nessuna gestione degli spettatori da parte del professionista Crozza, solitamente avvezzo agli applausi del pubblico pagante di Italialand o dell’attacco indiretto ai politici, a loro volta impediti nel contraddittorio dai collegamenti di Ballarò. Ora, beninteso, Maurizio Crozza rimane il migliore sulla piazza. Oramai, come Jon Stewart in America o la redazione del settimanale Le Canard enchaîné in Francia, è l’autentico punto di riferimento di chi della politica oggi vuol capirci qualcosa. 



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su Libero in edicola oggi, giovedì 14 febbraio

 

 

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Commenti all'articolo

  • marenoto

    16 Febbraio 2013 - 12:12

    a parte la lungaggine di un Festival che ammazzerebbe qualsiasi carcerato già annoiato di suo, realisticamente parlando manco l'immagine soddisfa: Fabio Fazio sembra l'antiuomo e la Litizzetto l'antifiga per eccellenza. Battibecchi datati, strapagati, solita Italia mediocre

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  • satanik

    16 Febbraio 2013 - 12:12

    Fede chi, il pervertito squallido pappone?

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  • Megas Alexandros

    16 Febbraio 2013 - 10:10

    per un deficiente matricolato che non ripetuto le stesse identiche imitazioni o meglio che ha imitato male se stesso. Per questo tipo di prestazione avrebbe meritato un calcio nel deretano ma forse proprio per aver insultato e sputtanato a dovere Berlusconi, secondo Fazio merita tale ricompensa!

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  • venaria

    16 Febbraio 2013 - 02:02

    La bruttura della politica.con lui la Littizzetto, Fazio, un trio d esseri che sono indegni di condurre quella che deve essere solo il festival della canzone codesti brutti comunisti ne fanno solo campagna elettorale, si i rossi sono cosi, sono solo capaci di brutture su tutto quello che fanno, un vero male per la politica un male per il paese.

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