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La mossa di Bruno

Blitz in Rai di Vespa. Il Colpo nella tv di Renzi: ecco quanto guadagnerà

Bruno Vespa

Bruno Vespa

Durante le ultimissime battute del Cda della Rai è spuntato sul tavolo l'argomento Bruno Vespa e il suo rinnovo di contratto. Il plenipotenziario amministratore delegato, Antonio Campo Dall'Orto, lo ha lanciato nel finale come una delle tante "varie ed eventuali", di quei punti all'ordine del giorno vaghi che si infilano quando ormai tutti i consiglieri di viale Mazzini sembrano ormai più concentrati sul dove andare a cena. E in effetti, scrive il Fatto quotidiano, in pochi hanno realizzato che la discussione senza voto trattava del prolungamento di Porta a porta fino al 2017, con relativa proroga dello stipendio per il collaboratore Vespa. Quella di Dall'Orto è stata più una comunicazione informativa che una mozione da mettere ai voti, il Cda non poteva farci niente visto che il rinnovo era già previsto nel contratto del giornalista Rai infarcito di clausole e cavilli nel caso di rescissione. Dall'Orto ha spiegato che Giancarlo Leone, direttore di Raiuno, ha semplicemente sbrigato una pratica burocratica: il contratto era stato già rinnovato. Una questione fatta passare come eredità della gestione di Luigi Gubitosi e davanti alla quale gli attuali vertici di viale Mazzini poco potevano senza evitare penali da diversi zeri, anche lo stesso Vespa ha sempre parlato di poche decine di migliaia di euro, nel caso in cui non avesse avuto sei mesi di preavviso per l'eventuale mancato rinnovo. Così Porta a porta entrerà nel suo ventunesimo anno, Vespa ne condurrà altre 100 puntate con un compenso ridotto del 15%, quindi circa 1,08 milioni di euro, contro i due milioni che incassava in passato.

Il cerimoniere - Dal canto suo Vespa sembra prepararsi il terreno politico per la nuova stagione del suo programma. Nell'ultimo editoriale sul Quotidiano nazionale, il conduttore ha vergato un appassionata difesa alla linea decisa da Matteo Renzi contro i tecnocrati europei, perché ora il premier: "Vuole presentarsi al referendum di ottobre con un Paese in crescita e definitivamente fuori dalla crisi. Punta al plebiscito - scrive Vespa - non sulla nuova Costituzione, ma sul governo e su se stesso. A maggior ragione, la crescita gli serve, visto che la legge su unioni civili e adozioni rischi di alienargli una parte di elettorato moderato. Renzi assicura ogni giorno che si voterà nel 2018. ma se il referendum gli andasse bene, avrebbe fretta di conquistare la maggioranza assoluta garantitagli dalla nuova legge elettorale e di votare nel 2017. E se il referendum gli andasse male, avrebbe fretta per la ragione opposta. Come sostiene da mesi Silvio Berlusconi".

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Commenti all'articolo

  • RobertRolla

    05 Febbraio 2016 - 17:05

    Nuovo esproprio proletario per l'utente Rai (costretto a pagare il canone, sennò chi lo mantiene il leccone nazionale).

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  • selenikos

    05 Febbraio 2016 - 16:04

    chi si lagna di pagare (con il canone) Fazio & Co. pensi, per favore, che io contribuisco a pagare (con il canone) Vespa.....

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  • imahfu

    05 Febbraio 2016 - 10:10

    Bella faccenda del tutto simile a quella delle olgettine di Silvio: Esse contin uano ad essere stipendiate. Viva F.I.

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