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Attacco totale

Fini punito dalla figlia di Almirante: "Cosa so sulla casa a Montecarlo"

Donna Assunta, Giuliana de' Medici e Gianfranco Fini

"Sono nauseata, non so se in futuro voterò. Nessuno mi rappresenta, nessuno degli attuali politici che si definiscono di destra merita fiducia ed è degno della memoria di Giorgio Almirante". In un'intervista a Il Tempo, a puntare il dito è Giuliana de' Medici, figlia dello storico leader del Movimento sociale italiano e di donna Assunta. A scatenare Giuliana è la questione che l'ha portata a dimettersi da vicepresidente dell'Assemblea nazionale di Fratelli d'Italia.

Tutta colpa di una questione di soldi, "parliamo di centomila euro", spiega, quelli spesi per "una serie di iniziative per celebrare il centenario della nascita del leader Msi" che la de' Medici organizzò come presidente della Fondazione Almirante dopo aver contattato il presidente della Fondazione An Mugiani. La figlia di Almirante spiega: "Con Mugiani ci stringemmo la mano. Ma quando le fatture relative ai pagamenti da effettuare per le manifestazioni svolte sono arrivate dinanzi al CdA della Fondazione An, i suoi membri hanno cominciato a temporeggiare, a discutere".

Dunque l'addio. E una serie di giudizi di fuoco. La de' Medici azzanna: "Trenta-quarant'anni fa nessuno voleva affittare appartamenti al Msi per paura di attentati. Così Almirante firmò le cambiali e gli iscritti versavano una quota mensile, diversa a seconda delle possibilità, per pagare i mutui. Soldi e sedi appartengono al popolo missino e a nome del popolo missino chiedo che le spese della Fondazione An vengano rese pubbliche e che i bilanci vengano pubblicati".

Si passa poi a Italo Bocchino. La figlia di Almirante ricorda: "Mia madre, donna Assunta, ereditò Il Secolo. Mio padre passava le notti in tipografia quando finiva i lavori parlamentari. E mia madre donò il giornale ad An. Oggi hanno chiamato a dirigerlo Italo Bocchino, uno che ha tradito gli ideali di destra viene pure premiato con uno stipendio da direttore, e Il Secolo non che sia un grande giornale", affonda. "E poi - continua - c'è Montecarlo".

Nel mirino di Giuliana ci finisce Gianfranco Fini. "Una storia che grida vendetta. È sotto gli occhi di tutti: la contessa Colleoni l'ha donata e qualcuno se ne è appropriato. Fini è stato scelto e imposto da Almirante, sembrava un giovane capace. Fu indicato perché non aveva nulla a che fare né col fascismo né con la Repubblica sociale. Almirante era umile - continua -, Fini invece si è montato la testa, ha raggiunto ruoli importanti senza avere la giusta maturità e perdendo il senso della realtà. Entrando nel Pdl lui e tutti i colonnelli hanno cancellato la destra dimenticando gli insegnamenti di Almirante". Gianfranco colpito e affondato.

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Commenti all'articolo

  • al_ba1943

    09 Marzo 2016 - 21:09

    Al mio paese si dice che il pignataro attacca l'asola dove più gli conviene. Libero non lascia occasioni per attaccare Gianfranco Fini quanto invece l'obbiettivo principale, in questo caso, sia Fratelli d'Italia e quindi Giorgia Meloni. Che ci volete fare la lingua batte sempre dove il dente duole.

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  • oreste501200

    15 Febbraio 2016 - 13:01

    Mi ha scippato il mio ideale di destra

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  • Happy1937

    15 Febbraio 2016 - 08:08

    Gianfranco non solo si é montato la testa, ma é pienamente emerso il mascalzone che era nella sua essenza.

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  • rendagio

    15 Febbraio 2016 - 02:02

    fini un povero illuso di esser qualcuno , solo per il,fatto di avre avuto la fortuna di esser sato aiutato da un grande uomo, poi si e´esaltato e convinto di esser qualcuno e´finito nella merda ..ora restaci vigliacco traditore

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