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L'affondo

Giordano a cannonate contro Vendola: la "violenza" e il paragone con lo stupro

Mario Giordano

Mario Giordano

Pubblichiamo Posta Prioritaria, la rubrica in cui Mario Giordano risponde alla lettera di un lettore di Libero.

Caro dottor Giordano, su Libero vedo da una parte Vendola con il pancione che va in America a... partorire, dall’altra Bialetti che va in chiesa al proprio funerale entro una caffettiera. Non sapevo che la liturgia dei defunti della Chiesa cattolica prevedesse un tale tipo di funzione, ma con i tempi che corrono non ci si può più meravigliare di niente. Per questa strada vuoi vedere che Vendola raggiungerà il sogno più volte pubblicamente da lui dichiarato di sposarsi con il suo partner in chiesa con annessa benedizione apostolica? Cosa dire? Eventualmente, auguri e figli surrogati di qualunque genere (anzi gender) per non urtare nessuno. Come vede il tono è di scherzo, ma dentro rimane un bel magone!

Giorgio Campagnini
Bologna

Eh sì, rimane un bel magone. Ma se il funerale con la caffettiera può essere archiviato tra la stranezze folkloristiche, il Vendola mammo apre frontiere preoccupanti. È ovvio che nessuno se la può prendere con il piccolo Tobia Antonio, ogni bimbo che nasce è una gioia infinita che merita soltanto festa. Ma non possiamo non tener conto del modo in cui il bimbo è nato. Riprendo un paragone che ho già fatto su queste colonne: il bimbo che nasce da uno stupro sarà sempre amato, forse amato ancor di più, ma ciò non impedisce di dire che lo stupro è un crimine. Ebbene: usare il corpo di una donna come fosse un forno microonde per cucinare in nove mesi il bebé su misura e poi strappare il piccolo dalle braccia della sua mamma è una violenza quasi paragonabile allo stupro. In effetti: si usa il corpo della donna per soddisfare una propria esigenza, solo che anziché la bruta forza fisica, si usa la bruta forza economica. L’atto di violenza resta, ed è inaccettabile. Tanto è vero che in Italia tale pratica è vietata, e spero lo rimarrà per sempre. Ora si dice: ma Vendola l’ha fatta con amore, ma Vendola sa raccontare le favole ai bambini, ma Vendola ha l’animo sensibile. Embeh? Se un atto è sbagliato, è sbagliato, anche se lo facciamo recitando poesie in endecasillabi: non è che se spacco la faccia a uno declamando Dante sono un po’ meno colpevole. Anzi: Vendola ha, in più, la responsabilità di un leader politico che fa una cosa espressamente vietata dalla legge italiana e che potrebbe aprire la strada a qualsiasi forma di stortura (se il bambino che ho ordinato alla madre surrogata non nasce sano, che faranno i prossimi Vendola?). Ecco perché il benvenuto pieno di gioia che tutti noi vogliamo dare a Tobia Antonio non può cancellare i problemi che la sua nascita (non lui) inevitabilmente solleva.

di Mario Giordano

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    07 Marzo 2016 - 11:11

    Sempre più ignorante, Giordano. Il bimbo è amato, cresciuto, adorato ma non di certo dalla madre naturale. Se studiassi un po' di più sapresti che il fatto naturale è un cosa, quello che viene dopo è completamente diverso.

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  • gescon

    03 Marzo 2016 - 00:12

    Ma ci rendiamo conto che questo ci amministra ?

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    • La cugina di Gheddafi

      03 Marzo 2016 - 13:01

      vorrei tranquillizzarla, Mario Giordano per nostra fortuna non amministra nulla, anche se purtroppo ci sono organi di stampa che insistono a pubblicare le sue nefandezze

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