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Da Como a Washington

Alessandro Nardone, il "candidato" italiano alla Casa Bianca

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Alessandro Nardone, il

Talmente falso da diventare vero. Un candidato alle primarie dei repubblicani Usa pronto a sfidare Donald Trump, ma assolutamente inesistente. O meglio, lui esiste, ma non si chiama Alex Anderson, non è californiano e non si è lanciato in nessuna campagna elettorale per conquistare la Casa Bianca. Non potrebbe nemmeno se lo volesse perché è italiano, per la precisione comasco. Si chiama Alessandro Nardone e di lui stanno parlando giornali e tv di mezzo mondo da quando la BBC lo ha intervistato per capire perché abbia cercato di convincere gli elettori americani di essere un (valido) candidato alle presidenziali Usa. E soprattutto per capire come sia riuscito a ingannarli.

Tutto è iniziato come mossa di marketing per lanciare il suo romanzo, intitolato «Il predestinato». Il 39enne Nardone, infatti, oltre a essere impiegato nel Casinò di Campione d' Italia, è un affermato scrittore. Alex Anderson non è altro che un suo alter ego, protagonista del suo ultimo libro. «Siccome è stato tradotto in inglese», ha spiegato il sedicente candidato, «cercavo un modo originale ed efficace per lanciarlo all' estero. Ho inventato una finta campagna elettorale su internet attraverso i social media.
Ho pubblicato foto che ho realizzato con finti manifesti e con finti sostenitori, in realtà tutti amici e parenti. Poi la cosa ha preso una piega del tutto inaspettata e mi sono ritrovato a essere un fenomeno virale».

Con lo slogan #Americaisnow il profilo Twitter di Alex Anderson ha in poche settimane acquisito oltre 26mila seguaci. Nessuno è sembrato intuire che si trattasse di un falso, finché la BBC ha smascherarto l' inganno. Un imbroglio riuscito benissimo anche grazie alla reale esperienza politica che Alessandro ha alle spalle: dopo essere stato presidente di Azione Giovani di Como è stato eletto consigliere comunale del capoluogo lariano per Alleanza Nazionale, dal 2002 al 2007. «Il mio vero background politico», assicura Nardone, «mi ha aiutato molto a creare la giusta immagine da dare ad Anderson. Per questo continuerò a mantenerlo vivo, il suo sito internet e profilo Twitter. Ha ormai tanti fan».

di Dario Alemanno

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Commenti all'articolo

  • alfa553

    06 Marzo 2016 - 10:10

    Gli italiani non potendo vantare se non un ebete fanfarone ,o mozzarelle di bufala ,non dico spaghetti perché il maggiore produttore mondiale e francese e in secundis uno spagnolo, ed allora si cercano questi italioti che di italiano non hanno neanche un millesimo nel na.Credono di innalzare le sorti di un paese in caduta libera con origini che ormai non dicono nulla.Per me talia=un fico secco

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