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Caso capitolino

La rabbia della vedova: "Giù le mani dal mio Mennea". Come svergogna Beppe Grillo

La memoria di Pietro Mennea sfregiata. I grillini e lo schiaffo al campione olimpico

Un campione olimpico come testimonial del "no" alle Olimpiadi di Roma nel 2024. La scelta dei 5 Stelle di utilizzare Pietro Mennea come esempio di opposizione all'organizzazione dei Giochi Olimpici nella capitale, però, non ha fruttato altro che una lettera indignata di Manuela Olivieri, vedova dell'atleta scomparso nel 2013. La lettera è indirizzata a Giovanni Malagò, Presidente Coni, e contesta il fatto che Mennea si sia mai pronunciato sull'argomento.

"Pietro mai si è potuto esprimere sull'argomento a causa della sua prematura scomparsa" ha scritto la Olivieri. "Lui era contro un certo tipo di Olimpiadi. Quelle del gigantismo, della corruzione, quelle che non tutelano i diritti dell'atleta e non combattono la diffusione del doping". Proprio a questo ha fatto riferimento il M5s per ergere il campione a difensore del gran rifiuto olimpico. Mennea aveva espresso questa posizione nel libro I costi delle Olimpiadi, pensieri che però non si riferiscono al caso specifico di Roma.

Manuela Olivieri, poi, ha ricordato come Mennea era solito ripetere che "io non potrò mai essere contrario ai Giochi olimpici, io che ne ho disputati cinque".

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Commenti all'articolo

  • angelux1945

    21 Settembre 2016 - 21:09

    I morti bisogna lasciarli in pace e non farne macchiette per la becera propaganda politica!!!!!!!!!!!

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  • miraldo

    21 Settembre 2016 - 19:07

    Grillo come tutti i componenti del M5s, altro non sono che degli autentici ciarlatani in cerca di poltrone e soldi..............

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  • corto lirazza

    21 Settembre 2016 - 10:10

    i morti non dicono nè si ne no

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