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Comunali capitoline

Venditti compagno di curva
Tradisce il partito democratico
per il palazzinaro Marchini

Il cantautore giallorosso chiude la campagna elettorale di "Arfio", nipote dell'ex presidente della As Roma: scaricato Ignazio Marino

Antonello Venditti

 

Al cuore giallorosso non si comanda. Antonello Venditti tradisce il Pd per chiudere la campagna elettorale del candidato sindaco di Roma Alfio Marchini. Il palazzinaro capitolino, sfidante di Ignazio Marino (oltre che di Alemanno, Marcello Di Vito e Sandro Medici) è infatti nipote di Alvaro Marchini, padre della nota attrice Simona Marchini, già presidente della As Roma. Dopo aver ricevuto il "bacio della morte" di Mario Monti e di Pier Ferdiando Casini (e del suocero Caltagirone), "Arfio" cerca di attirare sul suo nome il voto dei tanti tifosi romanisti, con un concerto in un parco nel feudo giallorosso di Garbatella. Agli ultrà che a casa conservano gelosamente le foto delle adunate oceaniche accorse ai concerti di Venditti per gli scudetti della A.S. Roma nel 1983 e del 2001, il costruttore ha già fatto una promessa: "Voglio Francesco Totti come vicesindaco". Ovviamente scherzava.

Cambio di casacca - Di fronte a tanta passione giallorossa il cantautore romano non ci ha pensato un secondo. Chissà come ci sarà rimasto Ignazio Marino che già sognava un grande evento a San Giovanni come quello che Venditti regalò a Walter Veltroni nel 2008 a piazza Plebiscito a Napoli in chiusura di campagna elettorale. Altri tempi: il medico democratico appoggiato da Sel si accontenta del Piotta e dei Velvet. Gioiellino nell'evento sarà Nicola Piovani che dividerà il palco, prima del comizio finale con Dario Vergassola, Stefania Sandrelli, Giobbe Covatta, Leo Gullotta, Alessandro Gassman

 

Proposta indecende ai Cinque Stelle - "Oggi per la festa di chiusura abbiamo Antonello Venditti e Maurizio Battista: ci sembra il modo migliore per offrire gratuitamente ai romani, soprattutto in un momento di crisi drammatica, un momento di gioia e serenità" ha detto Marchini spiegando che "sono stato io a cercare Venditti ed entrambi ci siamo trovati d’accordo sul fatto che era importante sottolineare che oggi i partiti non rappresentano assolutamente i bisogni dei cittadini". E forse proprio per questo a 48 ore dal voto il candidato sindaco sostenuto da due liste civiche ha sparigliato le carte: "Se vinco, Marcello De Vito del Movimento Cinque Stelle sarà il mio vicesindaco". Una dichiarazione che sembra più che una battuta anche perché Marchini ai microfoni di Radio Centrosuono Sport la motiva: "De Vito vicesindaco tutta la vita quelli di M5S almeno sono un popolo che ci crede e che non ha venduto l'anima", dice il palazzinaro provando ad accentuare il suo profilo anti partito e prefigurando una possibile alleanza, almeno da parte sua, con il movimento di Grillo. Dichiarazioni che però lasciano basito il candidato grillino: "Non lo sapevo e non me l'aspettavo. Lo ringrazio personalmente ma per noi non è possibile. Andiamo avanti per la nostra strada, non facciamo accordi con nessuno, sicuri che i nostri voti aumenteranno".

 

 

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Commenti all'articolo

  • ivrea

    24 Maggio 2013 - 16:04

    Parla coi poveri e và a pranzo coi ricchi.

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  • marcolelli3000

    24 Maggio 2013 - 16:04

    quelli dello spettacolo sono una razza speciale, ruffiani con chi li paga e dove ci sono i soldi li vedi sempre in prima fila, finche' un altro paga di piu' e allora cambiano in un attimo: sono peggio delle battone, non frega niente della dignita'. Sono gli animali di spettacolo. o buffoni come nel caso di grillo, attaccati ai soldi come sanguisughe.

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