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Guerra in tv

Vespa contro Floris, Santoro, Paragone:
"Troppi talk, sono metastasi"

Il conduttore di Porta a Porta in guerra con i colleghi. E su Mediaset dice: "Striscia è la nostra maledizione"

23 Settembre 2013

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Bruno Vespa

Bruno Vespa

La concorrenza è diventata spietata, gli ospiti sono sempre gli stessi, e Bruno Vespa si toglie qualche sassolino della scarpa contro i vari Floris, Paragone, Telese, Porro, Santoro e i loro programmai che sottraggono pubblico al suo Porta a Porta.  "I talk show di informazione si sono moltiplicati, sono diventati una metastasi", ha detto Vespa intervistato dal Tempo. "Magari una metastasi virtuosa, ma pur sempre una metastasi...". L'ex direttore del Tg1 ammette di aver perso il conto di quanti siano: "Ogni tanto ne scopro uno. E stiamo parlando delle sole sette reti generaliste. Perché devi sapere che quelle che vanno sotto la voce ‘altre' - le terrestri digitali, le satellitari - in seconda serata fanno almeno il 50 per cento. Giovedì sera hanno fatto il 52%. Il mondo è completamente cambiato. Quindi quei numeri di ascolti che facevamo io e Maurizio Costanzo in seconda serata erano di un altro mondo. Il 14-15% che faccio oggi sarebbe stato molto di più in passato. Quando mai allora si poteva immaginare che facesse il due per cento un programma di informazione"?

Vespa se la prende anche con Striscia La Notizia. "E' la nostra maledizione. Striscia è stata a lungo la cassaforte di Canale 5 e la Rai è stata costretta a fare i pacchi per combatterla. Che sono andati bene tanto che ad un certo punto, secondo me, Mediaset ha pure pensato di sospendere ‘Striscia' - c'era un problema di costi - ma a quel punto era alla Rai che non interessava più". Di sicuro c'è che il talk show pesa economicamente sul budget di rete meno degli altri programmi: "L'informazione costa pochissimo", spiega il conduttore, "noi abbiamo pochi dipendenti, molti contratti a termine, siamo un circo che apre le tende a settembre e le smonta a giugno. ‘Porta a porta' - cifre alla mano - costa meno di quanto costava quando c'era la lira, pensa te. E rendiamo in pubblicità più di quello che costiamo. E questo vale per Santoro, per Floris. Per loro due certamente; non so se anche per qualche altro".

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Commenti all'articolo

  • liberal1

    24 Settembre 2013 - 06:06

    Vespa è come il programma Teche Teche Te una minestra riscaldata egli altri? diversi? No Assolutamente brutte copie di porta a porta ma c'è una cosa che li lega e li fa uguali sono ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA FOMENTANO LA NEGATIVITA' e portano la gente al suicidio non è informazione sono solo conversazioni per distogliere il cittadino dalla realtà è vero parlano di problemi reali ma dicono un mare di cazzate loro prendono molti soldi per creare caos insieme ai politici e i telespettatori vanno a letto incazzati perché in queste trasmissioni si enfatizzano le cose negative e non positive altrimenti non farebbero audience. niente audience niente soldi e voi che fate? Le pecore li guardate. MA SE PROVATE A NON GUARDARLI PIU' COMMETTIAMO CHE LA VOSTRA VITA CAMBIERA' IN MEGLIO? PROVATECI

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  • giacomo2001

    23 Settembre 2013 - 23:11

    hahaha pensa quanti invece perderanno il lavoro perchè non sanno fare altro che leccare il Cavaliere, sotto sotto la loro capacità giornalistica è solo quella di adulare il padrone e creare fango da mettere nel ventilatore

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  • giacomo2001

    23 Settembre 2013 - 23:11

    Al fanatismo non c'è mai fine! Quando non si incensa B si è antiberlusconiani! Vespa, se i talk show sono la metastasi, è il tumore dell'informazione in Italia. Si è mai visto in giro per il mondo un presidente del consiglio che presenta il libro di un giornalista, ilquale in teoria dovrebbe essere il suo fustigatore,invece è una pastetta tra di loro... che schifo! (d'altronde lo abbiamo visto più volte il servilismo di

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